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Arezzo

Calano le richieste di sfratto ma per la manutenzione delle case Erp mancano 9 milioni, pressing sulla Regione

Emergenza abitativa, l'assessore comunale Monica Manneschi fa il punto

Greta Settimelli

12 Marzo 2026, 08:42

Monica Manneschi

L'assessore Monica Manneschi

Calano le richieste di esecuzione di sfratto (-25%) ma Arezzo Casa segnala il deficit di 9 milioni di euro per le manutenzioni. E' questo quello che emerge dal bilancio 2025 della Commissione territoriale sull'emergenza abitativa ad Arezzo.

Le misure di contenimento degli sfratti funzionano, ma preoccupa la tenuta del sistema di edilizia residenziale pubblica a causa, sostiene il Comune di Arezzo, della carenza di finanziamenti strutturali.

“I dati che sono emersi dalla Commissione territoriale gratificano il lavoro dell'amministrazione perché c'è stata una flessione delle richieste di sfratto sia rispetto al 2024 che al 2023 - afferma l'assessore alla casa Monica Manneschi - questo a dimostrazione che una giusta prevenzione delle situazioni difficili poi alla fine premia”.

I dati aggregati del 2025 mostrano una flessione nelle richieste di esecuzione di sfratto in provincia (247 contro le 331 del 2023), mentre gli sfratti eseguiti restano stabili (124). Fondamentale si è rivelata l'azione dei servizi sociali: nel 2025 seguiti 25 nuclei familiari fragili, garantendo soluzioni abitative o contributi economici per caparre e prime mensilità. In totale l'amministrazione ha gestito l'accoglienza di 150 persone in strutture temporanee e ha erogato 20 "sostegni corposi" per sanare morosità pregresse ed evitare l'allontanamento forzato. Sempre nel 2025, sono state 48 le nuove assegnazioni Erp e sono stati recuperati 3 alloggi a fronte di 53 procedimenti di decadenza avviati: per i restanti 50, il debito è stato saldato o passato in conto compensazione.

C'è una criticità evidenziata dall'assessore Manneschi, riguardo la gestione del patrimonio Erp: un deficit di almeno 9 milioni di euro annui necessari per manutenzioni e nuove costruzioni.

“Alla commissione Arezzo Casa ha di nuovo sottolineato l'esigenza di avere delle risorse - ha detto l'assessore Manneschi - quelle che sono arrivate e sono state stanziate per il 2026 non coprono nemmeno la metà del necessario in tutta la provincia aretina. Il nostro obiettivo è quindi premere sulla nuova giunta regionale affinché faccia degli sforzi maggiori per i finanziamenti anche in vista delle prossime manutenzioni”.

La commissione ha stabilito di demandare agli Uffici competenti le attività necessarie per promuovere il confronto tra le parti firmatarie dei patti territoriali con l'obiettivo di garantire che i parametri per il calcolo del canone concordato rimangano coerenti con l'attuale realtà urbana e continuino a favorire l'accesso all'abitazione, garantendo al contempo la sostenibilità per la proprietà. Tra le priorità, anche quella di favorire la massima collaborazione all'interno della commissione per consentire la riduzione del disagio in sede di esecuzione degli sfratti, oltre ad auspicare un celere scorrimento delle graduatorie per l'assegnazione di alloggi alle forze dell'ordine al fine di ridurre al minimo il numero degli alloggi disabitati e sollecitare la Regione ad individuare adeguate forme di finanziamento degli interventi di manutenzione degli alloggi Erp, al fine di evitare il collasso del sistema. Intanto c'è un aggiornamento in merito al pronunciamento della Corte Costituzionale dello scorso gennaio che ha dichiarato illegittima la norma della Regione Toscana (L.R. 2/2019) che attribuiva punteggi aggiuntivi per le case popolari (Erp) basati su una lunga residenza o attività lavorativa nel territorio. La prossima graduatoria dovrà tenere conto di questo.

“È arrivata una conferma scritta da parte della Regione Toscana - precisa l'assessore Manneschi - chiesta a gran voce in una riunione promossa da ANCI. La risposta conferma, a grandi linee, quello che pensavamo di dover fare. Tutte le assegnazioni già in essere rimangono tali, mentre la revisione della graduatoria dovrà essere fatta solo sulle assegnazioni ancora da attribuire. I tempi saranno brevi perché dobbiamo adeguarci alla sentenza della Corte Costituzionale”.

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