Inganni in serie
Altra truffa a domicilio
Seconda truffa agli anziani nel giro di 24 ore in Valtiberina, in provincia di Arezzo. Inganno da 45 mila euro. Di nuovo reattivi e provvidenziali i militari dell'Arma: arrestati due giovani napoletani e il bilancio sale a tre nell'arco di due giorni, con gioielli recuperati per un totale di 67 mila euro.
Il nuovo imbroglio a domicilio è andato in scena martedì mattina 31 marzo a Sansepolcro, dopo che il giorno prima l'azione truffaldina era avvenuta ad Anghiari.
Le informazioni sono ancora incomplete, ma si sa che un'anziana bitugense è stata contattata telefonicamente e circuita con il classico stratagemma dei falsi carabinieri che informano la persona da spennare di un incidente causato da un familiare e della necessità di pagare per la sua liberazione.
Passa quindi l'incaricato e ritira gioielli. I carabinieri della compagnia di Sansepolcro hanno intercettato l'auto sospetta dei malviventi che era ancora in zona, all'imbocco della E45. Inseguimento e situazione rocambolesca con la macchina dei carabinieri che nelle concitate fasi è finita contro il guard rail. Per fortuna non gravi le conseguenze.
Catturati due giovani campani, recuperati i monili sottratti all'anziana.
Il giorno prima ori per 22 mila euro erano stati presi ai coniugi di Anghiari e in quel caso la telefonata per incastrarli era stata fatta da un finto giudice. Che informava la coppia della necessità di controllare i gioielli in abitazione dato che la loro auto era stata coinvolta in una rapina ad una gioielleria.
Con tante parole e una capacità impressionante di mandare in tilt le vittime - un ottantenne e una 75enne - i due hanno affidato il loro tesoro ad un finto cancelliere arrivato alla loro porta di casa per il ritiro della preziosa merce.
Si tratta di un 41enne campano con domicilio a Ibiza che era proveniente da Firenze dove aveva messo in atto una analoga truffa. Arrestato dai carabinieri, dopo la convalida dell'arresto in tribunale ad Arezzo, è stato rimesso in libertà con l'obbligo di non tornare in Campania.
L'incubo delle truffe a casa degli anziani prosegue nonostante gli appelli a fare attenzione.
Emerge, dalle indagini, che esiste una organizzazione a Napoli che provvede con personale specializzato a confondere le persone raggiunte per telefono al domicilio con le scuse più varie. Poi passano gli addetti al ritiro, che percepiscono un compenso ad ogni imbroglio.
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