Cavriglia
Vandalizzata la notte di Pasqua a Cavriglia la statua dedicata a Francesco Nuti, sita nel giardino "Ardenza", in viale Principe di Piemonte davanti alle sede municipale. Ad essere sfregiato da qualcuno in vena di prodezze il volto, in particolare la fronte, il naso e una guancia.
A dare la notizia il sindaco di Cavriglia (Arezzo) Leonardo Degl’Innocenti O Sanni con un post sulla sua pagina facebook: “Colpire un’opera che rende omaggio a un artista profondamente legato alla nostra terra non è soltanto un gesto di inciviltà, ma un’offesa all’intera comunità e alla memoria culturale che essa custodisce. Francesco Nuti - scrive il primo cittadino - non rappresenta solo una figura del cinema italiano, ma un simbolo umano e artistico che continua a vivere nel cuore dei cittadini. Un gesto così ignobile - si legge nel post - dimostra una totale mancanza di rispetto per i beni comuni, per l’arte e per i valori condivisi. Tali comportamenti non possono e non devono essere tollerati. Attiveremo tutte le procedure necessarie per il ripristino dell’opera e attiveremo tutte le iniziative affinché i responsabili vengano individuati e perseguiti con la massima severità prevista dalla legge”.
Nei commenti al post, la condanna dell’accaduto da parte di tanti cittadini, assieme all’auspicio che i responsabili siano identificati.
La statua era stata inaugurata il 31 luglio 2024, all’interno di un evento pubblico con proiezione del film "Madonna che silenzio c’è stasera", legato proprio a un episodio avvenuto a Cavriglia che ispirò Nuti: durante una notte silenziosa, seduto su una panchina con Enzo Brogi dopo una partita di biliardo, Nuti esclamò “Madonna che silenzio c’è a Cavriglia”, ispirando il titolo della pellicola. Non a casa statua, realizzata da Alessio Bigini, raffigura Franscco Nuti seduto su una panchina, in modo molto realistico.
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