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Calcio serie C

Arezzo, la ricetta di mister Bucchi: "Contro l'Ascoli dimentichiamoci il vantaggio in classifica. Ora serve serenità"

Conto alla rovescia per il big match della stagione: occorre un risultato positivo per iniziare a vedere la serie B

Riccardo Buffetti

22 Marzo 2026, 09:20

Arezzo, la ricetta di mister Bucchi: "Contro l'Ascoli dimentichiamoci il vantaggio in classifica. Ora serve serenità"

Cristian Bucchi, tecnico dell'Arezzo

Questa volta è proprio il caso di dirlo: la capolista Arezzo se ne va. La vittoria contro il Bra di venerdì sera ha permesso al Cavallino di allungare a +5 sull’Ascoli, fermo per il turno di riposo. In vista dello scontro diretto di lunedì 30 marzo al Comunale e quando mancano cinque giornate alla fine del campionato, la squadra di Cristian Bucchi ha costruito un margine pesante nella corsa verso la serie B. Non solo il vantaggio in classifica: gli amaranto possono contare anche sul favore dello scontro diretto, grazie allo 0-2 dell’andata al Del Duca. Per il big match saranno tra i 400 e i 600 i biglietti messi a disposizione dei tifosi ascolani. L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha consigliato, in fase di Gos, la vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Marche per il solo settore ospiti, a loro esclusivamente dedicato, e solo se sottoscrittori del programma di fidelizzazione della società sportiva Ascoli Calcio 1898 FC. Una cosa è certa: tutti i biglietti disponibili saranno acquistati dagli ascolani. Quindi, la partita dell’anno sarà colorata sugli spalti da entrambe le tifoserie.

“Non dobbiamo ragionare sul vantaggio. Dobbiamo pensare alla sfida come se fossimo pari. Da adesso inizia un mini campionato: cinque partite da chiudere, non da gestire”, ha spiegato l’allenatore Bucchi. Nonostante il vantaggio in classifica e quello nello scontro diretto, che rafforza la posizione amaranto, l’allenatore non cambia l’approccio, improntato all’equilibrio. Il successo contro il Bra ha confermato la solidità e il cinismo della squadra, ma anche la voglia di una città intera di riassaporare quella Serie B che manca da vent’anni. Al rientro da Sestri, l’Arezzo è stato accolto a Rigutino dai tifosi, nonostante l’ora tarda: segnale di un ambiente unito attorno al gruppo. E non era una partita banale, quella col Bra: di fronte c’era un avversario in piena lotta salvezza. “Le difficoltà c’erano – spiega Bucchi – ma l’avevamo preparata cercando di giocare senza pensare troppo alle occasioni. Dopo il vantaggio è cambiata l’inerzia e il raddoppio ha definitivamente indirizzato la partita. Gestione e capacità di capitalizzare sono state decisive”.

Poi il tema ricorrente: la pressione. Il tecnico dell’Arezzo la smonta e la ribalta: “Il nostro segreto è la serenità. Serve equilibrio per offrire prestazioni importanti. A volte puoi anche non vincere, ma non dobbiamo recriminare nulla. Ormai lavoro ad Arezzo da più di un anno e capisco la preoccupazione di rivivere qualcosa di negativo: troppe volte la storia recente ha offerto questo. Ma noi dobbiamo rimanere isolati. Si va avanti partita dopo partita, con l’obiettivo di raccogliere il massimo, per permettere a tutti di vivere — e di scrivere — qualcosa di bello”. Il gruppo tornerà ad allenarsi martedì 24 marzo, dopo due giorni di riposo. E la gestione delle risorse permetterà all’Arezzo di arrivare alla sfida con l’Ascoli senza squalifiche — nessun ammonito nella partita con il Bra — e con il rientro di Varela e Guccione. Inizia la volata finale: cinque partite, un vantaggio da difendere e la sensazione crescente che, stavolta, la Serie B sia davvero vicina.

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