Calcio
Pietro Cianci e Gabriele Gori in vetta alla classifica dei bomber
Fattore B, ma non come categoria, bensì come bomber. A determinare il destino della sfida tra Arezzo e Ascoli, lunedì 30 marzo al Comunale, calcio d’inizio alle 20.30, saranno con ogni probabilità i gol dei principali attaccanti di amaranto e bianconeri. È la legge delle partite che pesano. Tra l’altro, non si affrontano soltanto prima e seconda in classifica del Girone B, con l’Arezzo avanti di cinque punti e con lo scontro diretto a favore, ma anche i due attacchi più prolifici del campionato: marchigiani in testa con 55 reti, Cavallino subito dietro a quota 54. L’Arezzo ne è consapevole: gran parte del percorso è stato costruito sull’efficacia negli ultimi sedici metri, come confermato dallo 0-4 rifilato al Bra, firmato dalle doppiette di Pietro Cianci e Mario Ravasio, nel turno di riposo dell’Ascoli. Il riferimento offensivo amaranto più prolifico è proprio l’ex Ternana Cianci: 12 gol in 28 presenze (61% da titolare). Numeri che lo collocano in cima alla classifica marcatori del girone insieme a rivali Gabriele Gori, – grande ex della sfida; per lui un trascorso in amaranto nella stagione 2019/2020 – anche lui a 12 centri (sarebbero 13, ma uno è stato cancellato dopo l’esclusione del Rimini) e all’altro ascolano, Simone D’Uffizi, autore di altrettanti gol e ben otto assist.
Arrivano poi tutti i calciatori amaranto. Subito dietro c’è Emiliano Pattarello: undici reti e due assist, con un impressionante 97% di presenze. Il numero dieci, però, non segna su azione dalla prima gara del 2026, ovvero dal successo a Forlì, e quindi manca al gol da febbraio. A completare il reparto offensivo di Bucchi ci sono Ravasio, salito a quota nove gol (più due assist), e Camillo Tavernelli, autore di otto reti e cinque passaggi vincenti. In tema di rifinitura, spicca anche Luca Chierico, secondo nel girone con nove assist, alle spalle del solo Spini del Ravenna (11). Due filosofie di gioco diverse si incrociano lunedì, ma con un denominatore comune: la centralità del finalizzatore. Riflettori puntati, quindi, su chi saprà mantenere lucidità nel momento decisivo: sotto porta. Perché Arezzo–Ascoli, prima ancora che una sfida fatta di tattica, sarà una partita all'insegna di una semplice verità: chi segna, vince; aspetto fondamentale nel calcio.
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