Calcio
Il tecnico Roberto Venturato (Foto Novi per US Livorno 1915)
Guardare l’Arezzo dagli occhi dell’avversario. Alla vigilia del derby di domenica contro il Livorno, in scena al Comunale alle 17.30, sfida pesantissima nella corsa finale alla Serie B, parla il tecnico labronico Roberto Venturato.
- Domenica c’è Arezzo-Livorno, derby toscano tra due piazze storiche. Che partita si aspetta?
“Per noi è un impegno molto difficile: lo stato d’animo è sereno, e abbiamo voglia di provare a fare la nostra gara. Sappiamo che l’Arezzo ha tante qualità, dimostrate per tutto il campionato, e che si gioca tanto in questo finale di stagione. Dobbiamo essere molto bravi a saper interpretare il match nel modo giusto”.
Roberto Venturato in panchina (Foto Novi per US Livorno 1915)
- Che impressione si è fatto dell’Arezzo?
“Ha dimostrato in questo campionato il proprio valore. Ha una società che ambisce e vuole provare il salto di categoria, e ha costruito nel tempo con programmazione. Nel calcio vale molto avere club che vogliono costruire in modo serio e intelligente. Da fuori ho l’impressione di una realtà che vuol compiere il percorso con l’obiettivo di tornare in serie B, e credo che quest’anno lo meriti per il campionato che ha fatto”.
- Il duello con l’Ascoli può cambiare il giudizio sulla stagione amaranto?
“L’Ascoli rimane una squadra importante. L’Arezzo ha fatto molto bene per tutto il campionato e credo sperasse, a questo punto, di aver già chiuso i giochi. Ma fa parte del calcio vivere questo tipo di situazioni. Presumo che dovrà lottare fino all’ultima giornata, ma oggettivamente è stata la protagonista indiscussa del girone”.
- Domenica non ci saranno i tifosi del Livorno; all’andata, quelli dell’Arezzo. Cosa prova davanti a questa situazione?
“Lo ripeto ogni volta: mi dispiace molto che ci sia questa situazione per la quale la gente non possa venire allo stadio e vivere le emozioni delle partite”.
- Che giudizio dà su Cristian Bucchi?
“È un allenatore esperto che ha capacità. In questo percorso, già dallo scorso anno, ha costruito una squadra che ha la sua identità e il suo modo di esprimere calcio. Ha dimostrato di meritarsi di giocarsi fino in fondo le possibilità per la Serie B”.
- A Livorno avete raggiunto la salvezza in anticipo. Qual è stato il segreto?
“L’unico ingrediente che dà la possibilità di ottenere risultati è il lavoro e la disponibilità della squadra. Delle volte anche un po’ di fortuna: chi si impegna molto riesce a raccoglierne maggiormente. La squadra ha dei valori e ha cercato in tutti i modi di conquistare la salvezza. Il merito va anche alla società”.
- Infine, il caso Ternana a rischio fallimento: che idea si è fatto?
“Dispiace tantissimo. Mi auguro che si riescano a trovare soluzioni per far finire il campionato nel rispetto dei valori espressi in campo. È la cosa più importante nello sport. Servono rimedi dal punto di vista regolamentare per fare in modo che questi fatti non accadano più, perché condizionano un campionato”.
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