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Arezzo, così il truffatore seriale agganciò i fratelli Cantarelli: 160 mila euro in fumo

Truffati i fratelli Cantarelli Truffati i fratelli Cantarelli

Nuovo processo per truffa ad Arezzo con imputato Roberto Meocci, 57 anni, ritenuto autore di una serie di raggiri. E' detenuto a Pisa per episodi simili. E' la volta del caso Cantarelli dopo la condanna a 2 anni e 8 mesi per la vicenda del bar di Arezzo: oltre 40 mila euro versati dai titolari ai quali era stato fatto credere di poter vendere ai cinesi l'attività per una cifra molto alta. Ora è stata Rita Cantarelli a raccontare in aula di come l'uomo si presentò al suo negozio di oggetti di lusso usati, ad Arezzo, conquistando la fiducia come facoltoso cliente. Poi le propose due affari: poter avere in modo conveniente borse e orologi al Monte dei pegni e poter realizzare, in collaborazione con il fratello Alessandro, divise aziendali per Ac Milan, Ita Airways e una primaria banca nazionale. In cambio i Cantarelli, ex imprenditori della moda, versarono complessivamente 160 mila euro. Il processo proseguirà a gennaio e dovrà stabilire se fu truffa.