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Arezzo, ergastolo all'uomo che uccise compagna e suocera. Il figlio: "Giustizia"

Jawad Hicham Jawad Hicham

Condannato all'ergastolo Jawad Hicham, 38 anni il prossimo 1 gennaio, l'uomo che ad Arezzo ha ucciso la compagna Saran Ruschi con 23 coltellate e la suocera Brunetta Ridolfi, con 3 fendenti. Avevano 35 e 76 anni. Il magrebino da oltre venti anni in Italia, non voleva la fine della relazione. Il duplice femminicidio avvenne ad in via Varchi il 13 aprile. Il figlio 17enne della coppia, presente all'udienza, ha dichiarato: "Giustizia fatta per quelle due donne che hanno sofferto e hanno perso la vita, sollievo per una sentenza giusta". La Corte d'assise con presidente Anna Maria Loprete ha pronunciato il verdetto dopo un'ora di camera di consiglio. Il pm Marco Dioni aveva chiesto il massimo della pena. L'avvocato difensore Maria Fiorella Bennati aveva sostenuto che l'aggravante della convivenza non poteva essere contestata in quanto lei lo aveva lasciato. E ha chiesto le attenuanti generiche. Era caduta l'istanza di perizia psichiatrica. La parte civile con l'avvocato Alessandra Panduri si è associata alle conclusioni del pm: come provvisionale 200 mila euro al figlio maggiore e 250 mila alla sorellina di due. L'imputato, presente in aula, è stato accompagnato al carcere di Prato dove è detenuto.

Luca Serafini è nato nel 1965 ed è redattore del Gruppo Corriere. Dopo le prime esperienze in radio, ha iniziato negli anni Ottanta come corrispondente del Corriere Aretino da Castiglion Fiorentino,...