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Arezzo, l'opera Adagio messa in sicurezza: le pecore di bronzo furono collocate al tempo di Icastica

Una delle pecore di bronzo Una delle pecore di bronzo

Messe in sicurezza ad Arezzo le cinque pecore di bronzo al Praticino nel giardino antistante la Biblioteca comunale di via dei Pileati nella parte alta della città. Le opere furono installate nel 2013 in occasione di Icastica, mostra di arte diffusa al tempo del sindaco Giuseppe Fanfani e dell'assessore alla cultura Pasquale Giuseppe Macrì. A realizzarle fu l'artista statunitense Karen Wilberding Diefenbach, che poi le donò al Comune di Arezzo grazie anche alla partecipazione di Aria art gallery di Firenze.
Deifenbach, notando che le sculture non erano stabili, soprattutto per il fatto che molti bambini si sedevano pericolosamente sulle pecore, ha deciso di chiedere al Comune la messa in sicurezza dell'opera. L'ente ha tuttavia precisato che non aveva abbastanza fondi per una sistemazione sicura. Per questo motivo, l'artista ha deciso di donare il suo lavoro alla città di Arezzo.
Adagio, il titolo dell'opera, è ispirato a una rara razza di pecora massese e ogni animale di bronzo ha un nome: Adagio, Delicata, Lento, Amabile e Dolce con riferimento alla musica classica ma anche alle stagioni della vita.

Le pecore di bronzo Le pecore di bronzo
Le pecore di bronzo Le pecore di bronzo

Luca Serafini è nato nel 1965 ed è redattore del Gruppo Corriere. Dopo le prime esperienze in radio, ha iniziato negli anni Ottanta come corrispondente del Corriere Aretino da Castiglion Fiorentino,...