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Duplice femminicidio ad Arezzo, uccise compagna e suocera: pm chiede ergastolo

Jawad, arriva la sentenza Jawad, arriva la sentenza

Duplice femminicidio di Arezzo, il pm chiede l'ergastolo per Jawad Hicham, 38 anni, origini magrebine, che nell'aprile 2023 ha ucciso a coltellate la compagna Sara Ruschi e la suocera Brunetta Ridolfi, 35 e 76 anni. Oggi, sabato 2 dicembre, potrebbe arrivare la sentenza della Corte d'assise. La parte civile si assocerà nella richiesta, la difesa tenta di far riconoscere le attenuanti generiche prevalenti, per evitare il massimo della pena che ad Arezzo è stata applicata in passato due volte: alla esponente delle Br, Nadia Lioce, nel processo celebrato in trasferta nell'aula bunker di Firenze per l'uccisione del poliziotto Emanuele Petri (2003) e in precedenza al sottufficiale dei carabinieri Franco Congiatu che con una balestra aveva ucciso un farmacista in Casentino (2001). Il fatto di sangue oggetto del processo alle battute finali oggi, è avvenuto in via Varchi, davanti a Porta San Lorentino. L'uomo non accettava la fine della relazione con Sara. Dopo uno scambio di messaggi tra i due, col cellulare, su stanze diverse, Jawad prese il coltello e affrontò la compagna, uccisa con 23 coltellate, mentre 3 furono inferte alla suocera. In casa c'erano i due figli della coppia, 17 e 2 anni. La polizia arrestò l'omicida in strada, dopo le telefonate ai soccorsi e al 112 del figlio maggiore e dell'uomo. La Corte d'assise non ha ritenuto di dover eseguire la perizia psichiatrica sull'imputato.
Servizio completo sul Corriere di Arezzo di sabato 3 dicembre

Luca Serafini è nato nel 1965 ed è redattore del Gruppo Corriere. Dopo le prime esperienze in radio, ha iniziato negli anni Ottanta come corrispondente del Corriere Aretino da Castiglion Fiorentino,...