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Città del Natale, botta e risposta Pd-Chierici. "I residenti hanno i parcheggi. Non in corso Italia"

L'assessore Simone Chierici L'assessore Simone Chierici

Botta e risposta tra il Pd e l'assessore e presidente della Fondazione Arezzo Intour, Simone Chierici. Il Pd con un comunicato a firma di Valetina Vaccari, Alessandro Caneschi e Giovanni Donati, aveva criticato l'amministrazione: "Per due annose e gravi carenze organizzative che noi, come Gruppo Pd, facciamo presenti da anni, che minano alla buona riuscita di qualsiasi evento, (in questo caso la Città del Natale ndr) e mettono alla prova residenti e turisti: la penuria di parcheggi e la mancanza di bagni pubblici adeguati. Per i residenti del centro storico, ogni Natale porta con sé il terrore della caccia al parcheggio. Le strade strette e le limitate aree di sosta trasformano il trovare un posteggio in una vera sfida, spesso culminata in multe immeritate. L'Amministrazione comunale sembra ignorare sistematicamente questa problematica, lasciando i residenti a confrontarsi con una situazione che compromette la qualità della vita. La soluzione prospettata dall'assessore Chierici non è soddisfacente. Ignorare questa problematica non solo genera disagio, ma erode anche il legame tra Amministrazione e cittadini che si sentono abbandonati. Altrettanto allarmante è la situazione dei bagni pubblici nel centro storico, bagni, che ripetiamo, servono ai cittadini sempre! Mentre infatti i turisti affollano le strade in cerca della magia natalizia, si ritrovano spesso in una vera e propria emergenza quando cercano un bagno pubblico. Le strutture ricettizie, come bar e ristoranti, diventano teatri d'assedio, con turisti che cercano accesso a bagni dignitosi. Confcommercio ogni anno tampona questa grave mancanza dovuta ad un'Amministrazione distratta e disattenta verso i suoi cittadini con bagni chimici mobili". E la replica dell'assessore e presidente della Fondazione Arezzo Intour non si è fatta attendere: "Dando per assodato che una manifestazione di tale portata crea, inevitabilmente, qualche disagio ai residenti dei quali siamo assolutamente consapevoli, i tre consiglieri ignorano ? o fingono di ignorare ? che l'Amministrazione, in particolare per questa edizione, si è mossa per tempo con il fine di ridurre al minimo le difficoltà. Ai circa 43 posti che, nei giorni della rassegna ed esclusivamente in quelli, vengono "sottratti" alla loro disponibilità, ne sono stati reperiti 47 al parcheggio Pietri, riservati proprio ai residenti, che si aggiungono agli altri, dentro le mura, che sono rimasti riservati (striscia gialla) in maniera definitiva dopo le precedenti edizioni. Poi, che non sia la stessa cosa che parcheggiare sotto casa, per esempio in Corso Italia (cosa a mio avviso anche "rivedibile") è palese; come è altrettanto palese però che l'attenzione dell'Amministrazione, in particolare quest'anno, sia stata massima anche in considerazione della morfologia del nostro centro storico anche prevedendo parcheggi aggiuntivi (Arezzo Fiere) per ridurre i flussi veicolari. Per quanto riguarda i bagni, la città è dotata di alcuni servizi igienici situati al Praticino, in via Bicchieraia, in Piazza del Popolo, alla Casina del Prato, in Fortezza e all'interno del bar del Comune. Per rimanere nel centro. A questi si aggiungono, particolarmente utilizzati in questi giorni, i bagni all'interno degli Infopoint gestiti dalla Fondazione Arezzo Intour all'emiciclo ed in Piazza Grande, oltre che nel "nuovo" sito della Stazione Ferroviaria. Per tutta la durata della manifestazione sono stati poi approntati bagni chimici al Prato e, novità di questa edizione, un monoblocco dietro la casina del Prato (a pagamento a copertura di costante presidio e pulizia) con sei bagni e acqua corrente ed un bagno riservato ai disabili nello stesso punto. Oltre a quelli nei parcheggi. Si aggiungano, ovviamente, i servizi che gli esercizi pubblici devono garantire ai clienti e che rappresentano una sorta di "do ut des" in questo particolare periodo. Aldilà di questo "banale" elenco, che comunque pareva necessario, l'aspetto che stupisce è che, come al solito, la polemica sui bagni la fa solo l'opposizione: dai molteplici feedback che ci arrivano dai turisti che visitano Arezzo, nessuno si lamenta dei bagni ed anzi, quest'anno, abbiamo registrato anche apprezzamenti specifici sulla gestione degli stessi in particolare al Prato. Ci interessa questo, non la polemica del Pd. Apprendiamo poi con un certo stupore, dagli stessi consiglieri, che sarebbe Ascom a sopperire a questa mancanza palesando, nuovamente, una scarsa conoscenza dei fatti: tutti i servizi aggiuntivi previsti, nonché una gestione molto più puntuale della manutenzione dei bagni aggiuntivi, sono a carico della Fondazione Arezzo Intour e dell'Amministrazione (Piazza San Jacopo). L'Associazione Commercianti provvede, esclusivamente, per quelli che sono di loro competenza. Come è ovvio che sia. Peccato che, a fronte di una manifestazione che richiede sforzi organizzativi importanti e che genera un indotto di milioni di euro per la città contribuendo ad incrementare le presenze turistiche e la notorietà della destinazione, ci sia sempre chi la voglia ridurre ad una polemicuccia sterile".