Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Arezzo, famiglia che vive in camper. Arriva aiuti, cibo e vestiti

Associazione di beneficenza Pio Borri Associazione di beneficenza Pio Borri

Una rete di solidarietà in aiuto alla famiglia che vive nel camper. Dall'associazione Pio Borri 73, fino al Thevenin e alla fondazione di Arezzo Intour. Dopo che il Corriere di Arezzo, martedì 28 novembre ha pubblicato la storia della famiglia aretina ? padre, madre e una bimba di nove anni ? costretti dall'agosto scorso a vivere in un camper, la città si è subito mossa. A cominciare da Maurizio Barsotti, presidente dell'associazione Pio Borri 73, nata proprio per aiutare. Tanto che il loro slogan è Arezzo aiuta Arezzo. Il primo aiuto è stato quello di aggiustare il camper che in questi giorni si era guastato e non riuscivano più a caricarlo di energia elettrica che permette il riscaldamento del mezzo. Poi l'associazione Pio Borri ha portato loro anche scarpe e vestiti e ancora, grazie ai suoi soci e commercianti ? il forno Millemolliche in via Crispi, il bar Smeraldo di via Erbosa, il bar Memmo di via Marco Perennio ? offrono il pane e le colazioni. Ma la rete di solidarietà non si ferma qui. Sandro Sarri, presidente del Thevenin, ha dato alla bambina materiale di cancelleria. E ancora la Fondazione Arezzo Intour con in testa il presidente Simone Chierici, si è mossa con ulteriori regali.