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Arezzo, blitz dei carabinieri. Chiusa azienda orafa, 34 lavoratori irregolari

I controlli dei carabinieri I controlli dei carabinieri

Durante un controllo per il contrasto al lavoro sommerso, i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Compagnia di Arezzo hanno ispezionato un'azienda orafa del territorio aretino all'interno del quale sono stati trovati 34 lavoratori tutti irregolarmente impiegati. Tra questi, sono 15 i lavoratori risultati al controllo "in nero", 16 con visto non idoneo all'assunzione e 3 i clandestini senza regolare permesso di soggiorno per la permanenza sul territorio italiano. Ad operare il controllo, oltre i carabinieri del NIL e della locale Compagnia, vi era altro personale dell'Ispettorato del Lavoro di Arezzo e dell'INPS, i quali hanno rilevato numerose violazioni in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, tre le quali l'omessa redazione del documento valutazione del rischio, la mancata formazione dei lavoratori, la mancanza dei requisiti minimi di legge sui luoghi di lavoro, l'omessa adozione delle misure di prevenzione incendi. Il titolare della ditta è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria di Arezzo, inoltre, a causa le violazioni riscontrate ed all'impiego irregolare dei 34 lavoratori presenti, è scaturito il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale. L'operazione notturna, ha portato ad elevare ammende per 13.963,56 euro, sanzioni amministrative per 109.080,00 euro e recuperi previdenziali per 87.750,00 euro. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti, per meglio delineare le violazioni riscontrate.