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Arezzo, su stazione Medioetruria e sindaco di Cortona FdI duro con la Lega: le condizioni

Francesco Lucacci, FdI Francesco Lucacci, FdI

Stazione alta velocità Medioetruria, turbolenze in Provincia e nodo sindaco di Cortona: Francesco Lucacci, riconfermato segretario di Fratelli d'Italia per la provincia di Arezzo, indica la linea del partito di Giorgia Meloni. E invia chiari messaggi alla Lega che si è smarcata.
Intanto, il congresso provinciale di FdI, si è espresso per Lucacci, la cui candidatura era unitaria. Nella serata di sabato 2 dicembre votati i componenti elettivi del direttivo: Ghezzi, Carlettini, Palazzini, Carini, Gori, Ferretti, Coppi, Ricci, Billi.
Su Medioetruria, Lucacci afferma: "Abbiamo deliberato la assunzione di una posizione netta affinché tutta la Toscana si batta per la realizzazione della stazione a Rigutino. Un stazione a Creti sarebbe una cattedrale nel deserto con uno spreco di denaro pubblico in un periodo di scarse risorse".
Sulla Provincia di Arezzo: "La Lega deve rivedere la propria posizione contro il recupero di Polcri (il presidente ndr.) al centrodestra e non si possono più tollerare prese di posizione polemiche".
Per quanto riguarda Cortona, FDI ha dichiarato di "essere pronta a sostenere Luciano Meoni se verranno accettate le condizioni, poste da Fratelli d'Italia, Forza Italia e Noi moderati. In assenza di una risposta a breve, o se essa sarà negativa, è Meoni che si porrà' fuori dal centrodestra e, con lui, chi lo sostiene".
Le richieste: "Visto che Meoni è un candidato della Lega, prima cosa è del tutto inutile che faccia la sua lista; seconda cosa FdI chiede che venga nominato Nicola Carini assessore e vicesindaco; terza cosa, si chiede la revisione della posizione di Cortona nei confronti della Stazione AV a Creti".
Il partito della premier Meloni incalza ancora la Lega invitando il partito a dire cosa "vuol fare da grande". Ad esempio: "La parlamentare Nisini, eletta nell'uninominale che rappresenta tutto il centrodestra, non può andare agli incontri del comitato Sava (stazione Av a Rigutino) e poi non fare nulla per impedire che la stazione venga fatta a Creti. Come FdI, in presenza di un tavolo tecnico, abbiamo mantenuto un profilo basso, ritenendo che i risultati degli studi agli atti fossero incontrovertibili".
E ancora: "Quella di Creti è una scelta politica, sbagliata, che ha un costo esorbitante, un modo per non fare nulla.
FdI ha chiesto, sempre al congresso, che si tenga una riunione della segreteria regionale alla presenza del viceministro delle infrastrutture Bignami, per concertare ulteriori azioni politiche da intraprendere per rivedere l'individuazione di Creti quale luogo per la nuova stazione AV."