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Castiglion Fiorentino: Gioele Meoni alla Dakar, il patto con babbo Fabrizio e il segreto dell'olio

Gioele Meoni, classe 1991 Gioele Meoni, classe 1991

Gioele Meoni alla Dakar 2024 in Arabia Saudita per rispettare l'antico patto con il babbo Fabrizio, mito del rally, e per raccogliere fondi da destinare alle scuole nella città del Senegal (Dakar4Dakar.com) portando avanti i progetti umanitari nati per volontà del padre. La moto con cui partecipa verrà acquistata con una colletta in corso e messa all'asta.
L'1 gennaio Meoni junior parte da Roma alla volta dell'Arabia dove lo attende la moto con cui parteciperà alla gara (5-19 gennaio) nella categoria riservata ai piloti senza assistenza che nel duro percorso devono provvedere a se stessi in tutto e per tutto.
Il pilota di Castiglion Fiorentino parla al Corriere di Arezzo del progetto, delle emozioni prima del via, del sogno cullato da bambino di partecipare alla Dakar, vinta due volte dal padre Fabrizio Meoni (nato il 31 dicembre 1957, morto in gara nell'incidente a Kiffa in Mauritania l'11 gennaio 2005), insieme a lui.
La forza che gli proviene dalla sorella Chiara, scomparsa prematuramente, i consigli di mamma Elena. Il saluto con in bocca al lupo al collega Paolo Lucci, che corre tra i migliori. E il segreto dell'olio d'oliva da portare nel bagaglio per le 13 tappe come faceva il grande, indimenticato Fabrizio.

Luca Serafini è nato nel 1965 ed è redattore del Gruppo Corriere. Dopo le prime esperienze in radio, ha iniziato negli anni Ottanta come corrispondente del Corriere Aretino da Castiglion Fiorentino,...