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Arezzo, matrimoni anche in Fortezza e altre location: approvato in consiglio atto di indirizzo

La fortezza medicea La fortezza medicea

Celebrare matrimoni e unioni civili nella Fortezza Medicea, al Teatro Petrarca e anche in altri luoghi del territorio d'intesa con la Fondazione Guido d'Arezzo e predisporre un "avviso pubblico esplorativo" attraverso il quale l'amministrazione comunale di Arezzo verifichi la disponibilità dei proprietari o di coloro che dispongono di ville, agriturismi, strutture ricettive, ristoranti ed edifici di particolare pregio storico, architettonico, ambientale, artistico o turistico, a concedere tali locali al Comune per le cerimonie.
Atto di indirizzo in consiglio comunale di Fratelli d'Italia, presentato da Renato Viscovo. "Il Comune di Arezzo ? ha spiegato ? ha già istituito uffici separati di stato civile per i matrimoni, consentendo l'utilizzo di ambienti quali il Consiglio Comunale, il chiostro di palazzo comunale, le sale del palazzo di Fraternita. La strada è tracciata e dunque perché non comprendervi il Teatro Petrarca se ce ne fossero le condizioni e la Fortezza Medicea o siti incorniciati in contesti storicamente e culturalmente affascinanti e prestigiosi?".
Il sindaco Alessandro Ghinelli ha ricordato che il Teatro Petrarca non è di proprietà dell'amministrazione comunale, che ne può fruire sulla base di una convenzione stipulata proprio con i proprietari e per attività specifiche e determinate. "Su quanto non contemplato, come lo svolgimento di un matrimonio, il Comune non può prendere impegni".
Francesco Lucacci ha ricordato che "in effetti sul Petrarca, il dispositivo dell'atto è scritto in una formula possibilista che tiene conto di eventuali vincoli esistenti". Donato Caporali ha chiesto con un emendamento che l'uso della Fortezza Medicea "in occasione di una celebrazione non sia a uso esclusivo. Non si può pensare in tale circostanza di chiudere l'intero edificio". Renato Viscovo ha accolto la modifica e l'atto di indirizzo è stato approvato con 27 voti favorevoli.