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Arezzo, la famiglia del 12enne molestato: "Braccialetto all'anziano? Meglio i domiciliari"

Braccialetto anti stalking Braccialetto anti stalking

Braccialetto elettronico anti stalking all'anziano accusato di molestie sessuali sul 12enne preso di mira ad Arezzo, la famiglia del ragazzo: "Meglio gli arresti domiciliari". L'avvocato Roberta Lacarra spiega le perplessità, legate ad una sicurezza migliore per la vittima, che da un anno subiva attenzioni fastidiose da parte dell'ottantenne indagato, e ad una minore invasività per lo studente, provato per la vicenda. Il dispositivo deve essere indossato infatti anche dalla vittima, per garantire la distanza di 500 metri tra i due. L'applicazione del braccialetto per far rispettare il divieto di avvicinamento è prevista il 9 febbraio. L'uomo indagato, che avrebbe precedenti specifici, sarebbe comunque libero di muoversi in città dove era solito seguire il minorenne sui bus e nel tragitto per la scuola.