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Arezzo, Samuele Landi nella barca inghiottita dalle onde: test dna su un corpo ripescato

Samuele Landi Samuele Landi

Samuele Landi nella barca inghiottita dalle onde a Dubai, si teme per la sua vita. Test dna su un corpo ripescato in mare. Il fatto è di venerdì 2 febbraio. Nei giorni successivi alla violenta mareggiata, il recupero di due cadaveri, dopo che due marinai sono stati tratti in salvo e un'altra persona è dispersa.
Ore di angoscia sulla sorte dell'imprenditore di Arezzo che nel 2004 fondò Eutelia, azienda della telefonia e delle telecomunicazioni. Un exploit straordinario seguito poi dal tracollo con il crac. Condannato in via definitiva a 8 anni di reclusione per bancarotta, Landi, 58 anni, prima del mandato di cattura del 2010 aveva lasciato l'Italia.
Si è stabilito con la famiglia a Dubai dove si è costruito una posizione ed ha continuato a lottare. La sua idea è sempre stata che Eutelia non dovesse essere dichiarata insolvente: la situazione debitoria sarebbe stata interpretata male. Un fallimento, la sua tesi, sbagliato e da annullare.
In questi giorni con l'avvocato Di Segni di Roma stava per depositare il ricorso in Cassazione contro l'altra condanna a 6 anni per il ramo It, Agile. Il suo nuovo progetto era quello di creare un villaggio galleggiante, per 5 mila abitanti, un paese ideale, un paradiso spirituale, fiscale e della libertà. Stava lavorando a questo quando è stato sorpreso dalle onde alte 4 metri. Angoscia per la famiglia. Si teme il peggio: manca la conferma dell'esame genetico a quello che purtroppo sembra essere avvenuto.
Articolo sul Corriere di Arezzo di sabato 10 febbraio