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Arezzo, Samuele Landi e quel video: "Morirò in mare, non torno indietro". L'ultima sfida

Samuele Landi Samuele Landi

Samuele Landi è già leggenda. Un video sul web (Maverick Moves) ne racconta l'ultima sfida e il tragico epilogo. "Morirò di sicuro in mare, ma non torno indietro", dice Landi mentre spiega a Oswald Horowitz la sua ultima avventura iniziata nel 2022: costruire una città galleggiante, formata da 20 chiatte interconnesse, in acque internazionali. Pace e libertà.
Una delle chiatte lo scorso 2 febbraio è stata travolta dalla tempesta sorprendendo Landi e gli altri 4 dell'equipaggio. Il video (La leggenda di Landi - Requiem per una città galleggiante) anticipa un possibile film sull'imprenditore di Arezzo tradito da onde alte 4 metri nelle acque internazionali dove voleva costruire Aisland. Nel fortunale, due marinai salvati, due cadaveri ripescati e un disperso.
A Dubai si attendono solo le carte ufficiali che, con il test del dna, certifichino la corrispondenza tra Landi e uno dei cadaveri recuperati dopo la tempesta. Ma già dalle impronte digitali sono arrivate conferme. La morte di Samuele Landi andrebbe a chiudere il cerchio su 58 anni vissuti intensamente.
Parà, campione di moto enduro, abile programmatore e padre di Eutelia, colosso della telefonia e delle tlc, imputato e condannato per bancarotta (8 anni in via definitiva), destinatario di mandato di cattura, trasferito a Dubai, ambasciatore della Liberia. Marito e padre, con una famiglia che lo piange. Legatissimo ad Arezzo come rivela anche il suo inglese, nel video, con sostrato aretino. Era anche proprietario del sito di notizie Informarezzo, le cui pubblicazioni sono cessate proprio il 2 febbraio.

La chiatta La chiatta
Landi e l'equipaggio Landi e l'equipaggio