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Foiano della Chiana

Il Carnevale riaccende la meraviglia: così la cartapesta diventa racconto. Ecco i carri dei quattro Cantieri. Le foto

La festa è iniziata e la sfida è entrata nel vivo: Azzurri, Rustici, Nottambuli e Bombolo

Sara Polvani

02 Febbraio 2026, 06:04

Occhi spalancati sulle meraviglie di cartapesta. La festa è iniziata, la sfida è nel vivo. Taglio del nastro per il Carnevale di Foiano, il più antico d’Italia. Fino al 1° marzo, per cinque domeniche, si articolerà nelle strette vie del centro storico, animate da quattro giganteschi e colorati carri allegorici costruiti da maestri cartapestai. La 487ª edizione è stata inaugurata dal sindaco Jacopo Franci alla presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e del presidente della Provincia di Arezzo, Alessandro Polcri. "Il Carnevale di Foiano è sempre più bello e ben organizzato, fa parte della storicità della nostra Toscana", ha sottolineato Giani. Madrina 2026 l’attrice Enrica Guidi, presente il 29 gennaio per l’estrazione dell’ordine dei carri. C’era molta attesa per l’uscita dei carri dei Cantieri, portati nel centro del paese dove si sono esibiti davanti alla giuria, secondo l’ordine estratto: Azzurri, Rustici, Nottambuli e Bombolo.

Il Cantiere Azzurri si è presentato con Povere di stelle, che celebra la vita e le opere di Vincent Van Gogh: scelse di rappresentare la vita di chi sta ai margini. Domina il carro l’immensa figura di Theo Van Gogh, sostegno umano e materiale alla vita del fratello; nel suo corpo, i colori e i tratti inconfondibili della Notte stellata. Un viaggio verso il futuro fatto di comprensione e memoria.

Il carro del Cantiere Azzurri, Polvere di Stelle

Per i Rustici, con il carro Apriti cielo, l’opera presentata è una satira sulla megalomania del genere umano. Un Galileo sornione, mostrandoci le stelle, ci ricorda la nostra irrilevanza nel cosmo e ci invita a ridere di noi stessi e delle ridicole pretese di grandezza di un’umanità non meno ottusa e superba degli inquisitori che lo condannarono.

Apriti Cielo, l'opera del Cantiere dei Rustici

Il carro del Cantiere dei Nottambuli, Nel mondo che vorrei, è un invito, soprattutto per i più giovani, a non smettere di fantasticare. Come ci insegna Rodari, non esistono strade inutili, se si ha voglia di camminare. In un’epoca in cui tutto è a portata di mano, l’unica vera rivoluzione è ricominciare a sognare.

Il Cantiere dei Nottambuli con Nel mondo che vorrei

Bombolo si è presentato con Rinascenza: l’auspicio è che, secondo il modello umanista che mette l’uomo al centro del mondo, l’uomo stesso diventi specchio dell’universo e misura di tutte le cose. L’Uomo Vitruviano non è solo un disegno: è la rappresentazione delle proporzioni del corpo umano iscritto nelle due figure perfette del cerchio e del quadrato; cattura dunque l’essenza del Rinascimento, in cui arte e scienza si sono abbracciate, e rappresenta l’interconnessione di tutto.


Rinascenza, il grande carro del Cantiere Bombolo

La visita del presidente Giani a Foiano è stata anche l’occasione istituzionale per fare il punto su uno dei cantieri simbolo del futuro culturale della città: il Teatro Garibaldi. Accompagnato dal sindaco Jacopo Franci, dalla Giunta comunale e da altri rappresentanti istituzionali, il presidente Giani ha visitato il cantiere del teatro, verificando lo stato di avanzamento dei lavori e soffermandosi a lungo con gli amministratori sul valore strategico dell’intervento. Un sopralluogo che ha confermato l’attenzione e il sostegno della Regione Toscana verso un progetto di recupero e restauro di grande rilevanza storica e culturale.

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