Castiglion Fiorentino
Il sipario del Teatro Mario Spina si è alzato su una serata densa di emozioni, memoria e valori autentici. La IX edizione del Gran Galà dello Sport Città di Castiglion Fiorentino ha confermato ancora una volta la propria identità: non solo celebrazione di campioni, ma racconto collettivo del volto più nobile dello sport, quello fatto di rispetto, lealtà e testimonianze vere. In una sala gremita, l’evento – realizzato in sinergia con la Fondazione Fair Play Menarini – ha riportato al centro storie capaci di attraversare generazioni. A guidare il pubblico lungo questo percorso sono stati i giornalisti Matteo Marzotti e Ylenia Frezza, in una conduzione fluida e coinvolgente che presto sarà trasmessa anche su Sportitalia. L’intero ricavato della serata sarà destinato alla Misericordia di Castiglion Fiorentino, a rafforzare ulteriormente il legame tra sport e solidarietà. A sottolineare il senso profondo dell’iniziativa è stato Filippo Paganelli, membro del CdA della Fondazione Fair Play Menarini, che ha evidenziato come l’energia raccolta durante il Galà rappresenti già un ponte verso il futuro: l’edizione 2026 del Premio Fair Play Menarini, la trentesima, si annuncia come un traguardo simbolico, destinato a celebrare grandi protagonisti dello sport di ieri e di oggi.
Il programma ha preso avvio con il Premio Mario Sconcerti, assegnato a Susanna Marcellini, voce autorevole del giornalismo sportivo italiano, capace di coniugare profondità narrativa e competenza. Subito dopo, spazio ai talenti emergenti: Daniel Tonoli, difensore del Modena con spiccate doti realizzative, ha ricevuto il Premio Gianni Di Marzio, mentre il giovanissimo tennista aretino Zeno Roveri, appena quindicenne, è stato insignito del Premio Federico Luzzi, a testimonianza di un futuro già ricco di promesse. Il calcio è tornato protagonista con il Premio Paolo Rossi a Niccolò Fontana, portiere del Cesena e figlio d’arte, cresciuto sulle orme del padre Alberto. A seguire, il racconto dello sport si è allargato ad altre discipline: Jacopo Cerutti, tra i nomi di riferimento dell’enduro e dei rally raid, ha ricevuto il Premio Fabrizio Meoni, mentre Cristian Bucchi, alla guida dell’Arezzo in una stagione di alto profilo, è stato premiato con il Corrado Viciani. Emozionante anche il riconoscimento a Manuela Leggeri, ex azzurra della pallavolo, con il Premio Vigor Bovolenta.
Tra le novità più significative, l’introduzione del Premio Coni al Merito Sportivo, assegnato a Samuele Angori. Un riconoscimento che va oltre il campo, valorizzando il percorso umano e professionale dell’atleta, simbolo di crescita e determinazione. Alla consegna hanno partecipato, tra gli altri, il Prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo e il sindaco di Cortona Luciano Meoni. La seconda parte della serata ha mantenuto alta l’intensità emotiva: Giuseppe Giannini, storica icona della Roma, ha ricevuto il Premio “Bruno Beatrice”, incarnando eleganza e leadership, mentre Paolo Bettini, campione olimpico e leggenda del ciclismo italiano, è stato insignito del Premio “Alfredo Martini”. A chiudere, il Premio “Mario D’Agata” alla famiglia Nicchi, custode di una tradizione pugilistica radicata e longeva, capace di lasciare un segno profondo nel territorio e oltre. Nelle parole del sindaco Mario Agnelli emerge il senso corale della manifestazione: un vero gioco di squadra che coinvolge istituzioni, associazioni sportive, volontari e famiglie, unite dalla volontà di preservare e trasmettere la memoria sportiva. Il successo della nona edizione, sottolinea, è il frutto di un lavoro condiviso e di un impegno collettivo che guarda già al futuro, con l’appuntamento rinnovato al prossimo anno. Una serata che non si limita a premiare, ma che racconta. E nel raccontare, ricorda a tutti cosa lo sport può essere quando resta fedele ai suoi valori più autentici.
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