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Commercio

Tutto pronto per i saldi, la lista dei desideri, acquisti in media per 260 euro. Grandi attese nei negozi e dubbi sulla data anticipata

Con la direttrice di Confesercenti Valeria Alvisi previsioni e analisi alla vigilia del via allo shopping con gli sconti

Alessandro Bindi

02 Gennaio 2026, 07:20

Valeria Alvisi

Valeria Alvisi (Confesercenti)

Parte domani 3 gennaio 2026 la corsa agli acquisti a prezzi scontati a caccia di scarpe, maglioni, gonne, pantaloni e prodotti utili per il quotidiano e per l'inverno. Attesa per lo shopping tra le strade e le piazze delle città con i negozi di vicinato pronti ad accogliere la clientela. Secondo l'indagine di Confesercenti c'è voglia di riscoprire il negozio fisico come luogo dove scegliere i capi da indossare. Spesa media a persona fissata in 260 euro. Anche se la metà degli intervistati si terrà sui 200 euro o meno. “Tra gli aretini” spiega la direttrice di Confesercenti Arezzo, Valeria Alvisi “c'è chi già ha fissato sulla lista dei desideri i capi da acquistare. Giovani e donne sono i consumatori ai nastri di partenza con maggior propensione al consumo rispetto agli uomini”.

C'è tanta voglia di rinnovare il guardaroba” puntualizza Alvisi “approfittando delle occasioni. Il 92% è interessato ad approfittare degli sconti, mentre solo il 8% esclude acquisti. Il negozio fisico resta il perno dell'esperienza ‘saldi' per l'87%. L'esperienza dei saldi resta legata al canale retail fisico: l'87% di chi è interessato ai saldi progetta di acquistare almeno un prodotto in un negozio. Ma l'online è ormai una seconda gamba strutturale: il 54% dichiara che comprerà anche sul web e, per effetto della sovrapposizione tra i due canali, almeno il 41% farà acquisti sia offline sia online. Le percentuali di sconto varieranno nelle prime settimane tra il 20% e il 50% per poi raggiungere anche il picco del 70%”.

L'aspettativa sia da parte dei consumatori sia da parte degli acquirenti è alta e conforta il dato dell'interesse ad acquistare nei negozi rispetto all'online. “La corsa dei saldi infatti vivrà il suo sprint per le strade e le piazze dei nostri centri storici e strade commerciali” aggiunge Alvisi “con il riscoperto interesse di scegliere taglie, modelli e colori assaporando il piacere di essere coccolati dagli addetti e dalla loro professionalità e gentilezza. A livello nazionale, il sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti sugli acquisti in occasione delle vendite di fine stagione invernali, ci dice che i saldi potrebbero valere quest'anno fino a 6 miliardi di euro. Ad Arezzo l'avvio dei saldi invernali coinciderà anche con il weekend di Fiera Antiquaria e con il periodo finale della Città del Natale. L'auspicio è che i commercianti possano calamitare nei loro negozi il flusso di visitatori e di turisti oltre che della loro affezionata clientela”. Tra i prodotti maggiormente nella lista dei desideri in testa ci sono scarpe, maglioni, gonne e pantaloni. “I consumatori” conferma Alvisi “attendono i saldi per fare acquisti 'importanti' togliendosi anche sfizi e la maggioranza si concentra soprattutto sui capi utili per il quotidiano e sugli acquisti più tipici della stagione. In testa ci sono scarpe (61%) e maglioni o felpe (58%), seguite da gonne e pantaloni (33%), intimo (32%) e magliette e top (30%): una fotografia che racconta saldi usati per rinnovare il guardaroba. Subito dietro si collocano camicie (27%), capispalla (26%) e abiti (26%), mentre accessori e articoli per la casa restano più marginali, con borse al 16%, biancheria per la casa al 15% e gioielli al 13%. Tra i 18-34 anni aumenta l'orientamento verso capi più “da uscita” e legati allo stile: gli abiti e completi salgono al 35% (contro il 21% dei 35-65enni), le camicie al 33% (contro 23%) e cresce l'interesse per le scarpe, che arriva al 68%. Nel gruppo 35-65 anni, invece, pesa di più l'acquisto funzionale: restano alte scarpe (58%) e maglioni/felpe (57%), ma tengono intimo (31%) e capispalla (25%), con profilo legato al rinnovo dei capi base”.

Per Confesercenti la data dell'avvio dei saldi va rivista. “Serve una riflessione” spiega la direttrice di Confesercenti Arezzo Valeria Alvisi “il 3 gennaio è decisamente presto per mettere a saldo i capi della stagione invernale appena avviata. Una partenza così anticipata ha tenuto in stallo anche le vendite natalizie e paralizzato lo shopping nella settimana tra Natale e sabato 3 gennaio”. Il calendario ha quindi spinto anche ad attuare politiche di pre saldi, saldi privati ed 'exclusive sales' con offerte promozionali che anticipano la data ufficiale dei saldi. “Una dinamica questa” spiega Alvisi “in contrasto con molte normative regionali, che vietano promozioni nei 30 o 45 giorni precedenti alle vendite di fine stagione, e che rende meno leggibile il quadro degli sconti: il trimestre novembre-gennaio si è trasformato in una stagione di promozione continua, sotto la spinta degli outlet e del canale online, con i negozi “trascinati” dentro la competizione promozionale per non perdere flussi e clientela. Di fatto, gli sconti sono già iniziati e secondo le stime di Confesercenti nazionale, quasi 2 milioni hanno già acquistato in offerta durante i “pre-saldi” iniziati dopo Natale. Il rischio è che i saldi perdano la loro funzione con effetti di confusione per i consumatori e difficoltà per le imprese che rispettano le regole”.

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