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Arezzo

Domiziano Bellavia l'Aretino dell'anno: "Da grande farò il poliziotto. Tiro a segno, sport di testa, calma e concentrazione"

Il giovanissimo eletto personaggio del 2025 dai lettori parla di sé e delle sue passioni: "Grazie a chi mi ha sostenuto"

Luca Serafini

02 Gennaio 2026, 10:32

Domiziano Bellavia

Domiziano Bellavia

Sono emozionato. Ho capito di avere molte persone intorno che mi vogliono bene e credono in me, amici che mi hanno dato supporto. Ora voglio migliorarmi in questo sport che mi appassiona tanto: il tiro a segno. Sono stato eletto Aretino dell'anno ed è un sogno, che mi dà ancora più voglia di raggiungere l'obiettivo: entrare nelle Fiamme Oro della Polizia”.

Domiziano Bellavia ha 13 anni, ma è già un ometto. Abile a colpire un dischetto grande come una moneta da due euro da dieci metri di distanza, ha calamitato su di sé simpatie e fiducia di un sacco di aretini.

È stato incoronato personaggio del 2025 dai lettori del Corriere di Arezzo e queste oggi sono le sue parole di soddisfazione. Più avanti sarà premiato nel corso di una cerimonia, ma intanto ecco l'occasione per conoscere il ragazzino che ha messo il suo nome nella XV edizione dell'iniziativa del quotidiano della città e della provincia.

- Domiziano, cosa vorresti fare da grande?

Diventare poliziotto come mio padre Fabio. Proseguendo in questo sport, che non voglio lasciare mai, potrei entrare nelle Fiamme Oro o nelle Fiamme Gialle della Guardia di Finanza.

- In cosa devi migliorare?

Quest'anno passo dalla categoria Allievi a quella dei Ragazzi e sarà più dura. Da 30 a 60 colpi. Non devo accontentarmi mai dopo i primi colpi buoni, devo stare con i piedi per terra. Per il tiro a segno servono testa, calma, concentrazione.

- Quanto dura una gara?

Quelle fatte finora 50 minuti, adesso saranno di un'ora e un quarto.

- Uno sport olimpico, ma la pistola è sempre un oggetto particolare.

Va usata e maneggiata bene, io ne ho molta cura. È ad aria compressa, può essere pericolosa. Richiede grande attenzione.

- Come hai scoperto queste tue capacità, la mira?

Nei giochi alle giostre, alle fiere, me la cavavo bene. Poi un giorno mi hanno portato al poligono e non ho smesso più.

- Che scuola frequenti? La terza media Aliotti.

- Cosa sceglierai alle superiori?

Mi piacciono le lingue. Vediamo.

- Quali altre passioni hai?

Gioco alla PlayStation con gli amici, anche al tennis e una volta alla settimana vado in piscina: nuotare mi aiuta a rilassarmi.

- Chi vuoi ringraziare?

Tutti quelli che mi hanno sostenuto e in particolare Giovanni Grasso (presidente Opi, ndr) che è un amico di famiglia e una persona che fa tanto del bene ad Arezzo e lo ammiro.

Nato il 10 luglio 2012 ad Arezzo, Domiziano Bellavia è figlio di Fabio, ispettore di Polizia, e di Valentina, maresciallo aiutante della Guardia di Finanza. Vivono e lavorano ad Arezzo dal 2006. Hanno anche una figlia, Ginevra, di 7 anni.

Dai barattoli delle giostre ai bersagli del poligono, il passaggio per Domiziano è stato un crescendo di soddisfazioni. Lo scorso settembre, si è classificato terzo assoluto categoria Allievi, ai campionati italiani. È tra i migliori tre di questa disciplina per la sua fascia d'età. A ottobre, poi, con la rappresentativa toscana si è piazzato secondo assoluto dietro alla Lombardia.

Della pistola sportiva che usa per allenarsi e nelle gare sa che non è un giocattolo: è molto responsabile, consapevole di tutte le norme di sicurezza. Il martedì e il giovedì sono i giorni degli allenamenti. Felice, orgoglioso, non se lo aspettava di vincere. Dietro di lui, nel podio, Roberto Scortecci, maestro di danza, e Fabio Mori, direttore generale della Casa dell'energia, che conosceremo meglio domani con servizi a loro dedicati.

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