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Il cantiere

Nel 2026 realtà il sogno di Paglicci: condominio top nella ex clinica. Procedono i lavori, sarà così

Anche due mosaici a vista con la Chimera e la Madonna del Parto: identità e radici nel luogo dove nascevano i bambini

Luca Serafini

08 Gennaio 2026, 06:53

Mario Paglicci

Mario Paglicci, scomparso nell'incidente con l'elicottero, e il palazzo: come sarà e il cantiere

Il sogno di Mario Paglicci diventa realtà. Entro il 2026 l'ex clinica Tanganelli, poi casa di cura Poggio del Sole, ad Arezzo, sarà trasformata in elegante palazzo residenziale con alloggi di pregio. I lavori procedono e la conclusione è prevista tra l'estate e l'autunno.

Ingresso al super condominio da via Eritrea e non da via Fra' Guittone come ai tempi della struttura sanitaria. Scale ed ascensori. Due grandi mosaici a vista saranno apprezzabili attraverso le vetrate: uno raffigurante la Chimera e l'altro la Madonna del Parto. A simboleggiare le radici e l'identità il primo, la maternità l'altro. Qui infatti sono nate generazioni di aretini, dopo che nel 1924 il luogo era nato come casa di cura oculistica. Gli aretini la consideravano un piccolo gioiello sanitario privato, riconoscendo al fondatore, il dottor Federico Tanganelli, un ruolo importante nell'assistenza specialistica.

Pochi giorni prima del tragico incidente con l'elicottero (9 novembre 2025) l'imprenditore orafo Mario Paglicci, proprietario dell'immobile, era passato dal cantiere. “Era lui personalmente a dare indicazioni, a dettare le scelte, così pieno di entusiasmo, felice di riqualificare questo angolo della città”, ci dice il geometra Giuseppe Torini, estensore del progetto con l'ingegnere Giorgio Frontani e l'architetto Pier Lodovico Rupi.

Chiusa nel 2019, la clinica era stata acquisita da Paglicci per porre mano ad un intervento prezioso in città, anteponendo il recupero al business. Committente dell'opera è la società Gmo che nonostante l'incidente dell'aria di Badia Tedalda nel quale ha perso la vita l'illuminato imprenditore, porta avanti con convinzione il progetto. E in qualche modo il nome della famiglia Paglicci caratterizzerà la costruzione.

Si tratta di una prestigiosa costruzione che durante la guerra subì le bombe, per essere poi ricostruita nel 1947, quando cambiò impostazione, aprendo alla chirurgia generale e alle specialità chirurgiche. Con il boom economico, poi, alla Poggio del Sole nascevano moltissimi bambini. Anni gloriosi, con la palazzina elegante, affacciata sulla stazione e dietro il piazzale degli autobus, punto di riferimento del centro cittadino.

Nel 1995 il medico aretino Stefano Tenti, specialista in urologia e chirurgia d'urgenza, acquistò con alcuni soci la casa di cura Poggio del Sole, allora in condizioni strutturali fatiscenti. Iniziò una fase di rilancio grazie a importanti investimenti, con alto numero di interventi. Ma dal 1 gennaio 2019 gli spazi della vecchia Poggio del Sole non sono più operativi: la struttura storica ha chiuso dopo circa 95 anni di attività, mentre l'attività clinico chirurgica è stata concentrata nel nuovo Centro Chirurgico Toscano in zona viale Santa Margherita.

Nel vecchio palazzo sanitario i lavori sono iniziati nell'estate del 2024 con previsione di 3 anni di durata. È restauro complesso e delicato, più impegnativo rispetto ad una costruzione ex novo. Dalle fondazioni al tetto, tutto da rigenerare. “La copertura è stata rifatta” spiega il geometra Torini “ora passeremo agli interni dell'edificio, tutto residenziale, con 15 alloggi. Una superficie totale di circa 1.700 metri quadrati. Previsti bilocali nel piano rialzato, trilocali al primo e secondo piano, quindi due attici.”

Le unità più piccole non vanno sotto i 65 mq, il livello è alto, non è prevista la vendita sul mercato, ma la società della famiglia Paglicci collocherà in locazione gli appartamenti. “Un fabbricato a emissioni zero, climatizzato con pompe di calore, senza caldaia a gas, e che autoproduce energia generandola sul tetto con un sistema di pannelli non visibili”, aggiunge il geometra Torini.

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