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LA STORIA

A 23 anni salva il borgo dei nonni con una mostra fotografica

Il piccolo paese di Capraia rischia lo spopolamento: ci vivono 19 anime

Francesca Muzzi

17 Aprile 2026, 05:13

Capraia nel comune di Talla

Capraia nel comune di Talla

Una ragazza di 23 anni che anziché prendere la valigia e andare via, decide di restare e di provare a salvare un borgo che oggi conta 19 anime. Siamo a Capraia, un piccolo agglomerato di case sulle splendide colline del Casentino. Lì sono nati e vivono i nonni di Alessia Milaneschi, 24 anni a maggio e fresca laureata, che ha raccontato proprio nella sua tesi e attraverso la fotografia, la storia e le speranze di questo piccolo borgo.

Ma lo ha fatto anche e soprattutto attraverso la mostra fotografica che sarà inaugurata domani mattina alle ore 11. Si tratta di una mostra diffusa in tutto il paese. “Sono 17 scatti - dice Alessia - collocati all’interno del borgo”. La particolarità è che nessuna delle foto segue un filo logico, nel senso che chi arriva può osservare e lasciarsi sorprendere dalle immagini “che non hanno appositamente didascalie”, dice ancora Alessia “per non influenzare lo spettatore”.

E fino a qui il lavoro che ha materialmente fatto nascere “grazie anche al contributo del Comune e del sindaco di Talla Eleonora Ducci”. Ma la mostra ha anche un’ altra finalità e cioè quella di riportare a Capraia - il nome derivato dal fiume che scorre accanto - più turisti possibili. “Questo è il borgo dei miei nonni - racconta Alessia - Io sono cresciuta qua dove ho il mio domicilio. E’ un posto bellissimo, ma che purtroppo risente dello spopolamento come qualsiasi posto di montagna”.

Anche se da ieri Capraia ha due nuovi residenti. “Una coppia è venuta a vivere qui proprio oggi (ieri ndr) e da 17 abitanti siamo saliti a 19”. Ma non è sempre stato così. Un tempo Capraia era popolata. Basti pensare che nel 1841 abitavano 207 persone.

Alessia in quel posto così incantato donde però non ci sono negozi “e bisogna arrivare fino a Talla per fare la spesa”, c’è cresciuta e ci sta volentieri. Da Capraia è partita la sua avventura di studi e a Capraia è tornata per restituire ciò che il Borgo le ha dato. “La speranza è che molte persone possano venire a visitare questo antichissimo borgo e magari possano tornare ad abitarci. Perché l’obiettivo è che non diventi un borgo fantasma. La montagna vive e deve vivere come luogo di cultura, un manifesto di vita autentica da dove partono idee e prospettive nuove per il futuro”.

E, come detto, ad appoggiare questo progetto anche il sindaco di Talla, Eleonora Ducci che sottolinea: “Questa installazione permanente ha un grandissimo valore, che va ben oltre quello accademico e culturale. Con questa mostra permanente Alessia ha voluto dare un messaggio di amore per il suo paese, ma anche un messaggio chiaro alla sua generazione sulla resilienza dei luoghi e l’importanza della montagna come luogo di protezione e continuità, come luogo del sapere, come baluardo di civiltà. L’amministrazione ha sostenuto Alessia in questo percorso e con questa galleria a cielo aperto perché crede nei valori che lei intende promuovere e vuole anche a offrire ai casentinesi e ai turisti, un luogo nuovo da scoprire e da vivere”.

Appuntamento domani mattina alle ore 11 per il taglio del nastro della mostra che “non ha una data di scadenza”, dice Alessia, 23 anni e un amore grande così per quel borgo che sa di nonni, di infanzia e di vita semplice.

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