LA STORIA
La passerella di Rigutino
Soldi per finanziare la passerella di Rigutino. Arrivano dalla Regione e dopo tre anni di attesa, gli abitanti della frazione alle porte di Arezzo, potranno tornare ad usufruire del passaggio all’interno del paese ed evitare così la pericolosa 71. Il finanziamento straordinario, destinato al Comune di Arezzo, sarà pari a 150 mila euro e arriva grazie ad una delibera presentata in Giunta dall’assessore regionale alle infrastrutture, trasporto pubblico, urbanistica e governo del territorio, Filippo Boni.
“Sarà – spiegano il presidente Eugenio Giani e l’assessore Filippo Boni – un ponte pedonale sul Rio Rigutino che come Regione finanziamo interamente. Si tratta di un intervento nell’ambito del nostro programma per la Toscana diffusa e per favorire la mobilità ciclistica di interesse regionale. In questo caso si tratta di ripristinare una piccola infrastruttura preesistente, ma demolita in seguito all’alluvione del 2019. Adesso i ciclisti, gli abitanti della frazione e i turisti potranno utilizzare un nuovo e moderno ponte.”
La nuova struttura avrà una luce di circa 3 metri, e le relative rampe saranno dotate di pavimentazione drenante in ciottoli e resina gettata in opera e di una ringhiera per attraversamenti sicurezza. Eventuali costi aggiuntivi rispetto ai 150 mila euro di risorse regionali saranno a carico del Comune di Arezzo. La durata complessiva dei lavori è stimata in 75 giorni con avvio previsto a luglio 2026 e fine opera, con collaudo dell'opera, entro la fine di quest’anno. Una buona notizia per gli abitanti di Rigutino costretti ad attraversare da tre anni a questa parte, la 71. Una notizia attesa che risolve il problema della sicurezza.
“Un risultato importante per Rigutino e per la vita quotidiana della comunità”, sottolinea il consigliere comunale del Partito Democratico Andrea Gallorini.
“Ringrazio la Regione Toscana - prosegue Gallorini - per aver dimostrato ancora una volta attenzione verso il nostro territorio. Si tratta di un intervento atteso, che consentirà di ripristinare un collegamento fondamentale per il paese”.
L’opera ha un costo complessivo di circa 173 mila euro, di cui la gran parte coperta dal contributo regionale. Il Comune di Arezzo sarà il soggetto attuatore e dovrà procedere con la progettazione esecutiva, l’affidamento e la realizzazione dei lavori, secondo un cronoprogramma che prevede la conclusione entro ottobre 2026.
“Proprio alla luce di questo finanziamento - sottolinea Gallorini - è giusto chiedere che le risorse che il Comune non dovrà più sostenere vengano reinvestite sul territorio, a partire da Rigutino e dalle frazioni del circondario”.
“Servono interventi concreti: nuovi marciapiedi dove mancanti, attraversamenti pedonali più sicuri e opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Per la prima volta da oltre quarant’anni il Comune di Arezzo non ha realizzato alcun nuovo tratto di marciapiede lungo la Sr71 da Olmo a Vitiano. Restano così ancora senza risposta le richieste avanzate dai cittadini di Rigutino, Policiano e Vitiano, così come a Frassineto lungo la Sp23”.
“Il contributo della Regione rappresenta un risultato concreto - conclude Gallorini - ora il Comune faccia la sua parte, reinvestendo sul territorio”.
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