Cortona
Il dottor Pierfrancesco Perani, direttore del Dipartimento Ortopedico e della Riabilitazione della Asl Toscana Sud Est
Un nuovo polo di Eccellenza per la chirurgia artroscopica e la chirurgia dello sport prende forma all’ospedale di Santa Margherita alla Fratta di Cortona, in provincia di Arezzo. È il frutto, spiega la Asl Toscana Sud Est in un comunicato, della convenzione appena siglata tra la stessa Asl Tse e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, un accordo che porterà nel presidio cortonese un’équipe di medici specialisti di altissimo profilo per interventi chirurgici e prestazioni ambulatoriali dedicate alle patologie più complesse legate alla traumatologia sportiva. Il Centro di riferimento si occuperà in particolare di lesioni a menischi, legamenti e cartilagine del ginocchio, oltre alle lesioni della cuffia dei rotatori della spalla: problematiche sempre più diffuse, non solo tra atleti professionisti, ma anche tra sportivi amatoriali e pazienti di ogni età. L’obiettivo dichiarato è quello di potenziare e diversificare l’attività chirurgica dell’ospedale della Fratta, rafforzandone il ruolo all’interno della rete sanitaria territoriale attraverso l’istituzione di un vero e proprio Centro di Artroscopia.

Il professor Giulio Maccauro, direttore della Clinica Ortopedica del Gemelli di Roma
L’iniziativa nasce all’interno dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Ortopedia e Traumatologia, diretta dal dottor Marco Zucchini e vede il coinvolgimento diretto di figure di primo piano dell’ortopedia italiana. Tra queste il professor Giulio Maccauro, direttore della Clinica Ortopedica del Gemelli di Roma, e il dottor Pierfrancesco Perani, direttore del Dipartimento Ortopedico e della Riabilitazione della Asl Toscana Sud Est. A garantire l’alta specializzazione del Centro sarà però soprattutto l’équipe proveniente dalla Uoc di Traumatologia dello Sport e Chirurgia Articolare del Gemelli, coordinata dal professor Ezio Adriani, medico di fama internazionale che avrà un ruolo chiave nello sviluppo della chirurgia dello sport nel presidio cortonese. Due volte al mese, su due sale operatorie dedicate, si alterneranno professionisti di comprovata esperienza come la dottoressa Maristella Saccomanno, il dottor Sergio Cialdella, il dottor Edoardo De Fenu, il dottor Gianluca Ciolli e il dottor Luigi Cianni, affiancando il personale locale in un modello di collaborazione che punta tanto sulla qualità clinica quanto sulla crescita professionale interna.

Il professor Ezio Adriani, medico di fama internazionale
"L’artroscopia è una tecnica chirurgica che permette di operare all'interno delle articolazioni tramite piccole sonde e quindi senza aprirle, al contrario di quanto avviene con le metodiche classiche - spiega il dottor Pierfrancesco Perani - Si tratta di interventi molto richiesti. Questa convenzione non solo risponde a un'esigenza clinica, ma rappresenta anche un'opportunità unica per gli ortopedici della nostra Asl e per gli specializzandi, che potranno accrescere la loro esperienza in una chirurgia così specialistica". Un valore aggiunto ulteriore è rappresentato dalla sinergia con un’altra eccellenza già presente all’ospedale della Fratta: la medicina rigenerativa. "Questo ci permette – prosegue Perani – di offrire una presa in carico del paziente a 360 gradi, favorendo una ripresa post-operatoria più veloce ed efficace". Un approccio integrato che guarda non solo all’intervento chirurgico in sé, ma all’intero percorso di cura, dalla diagnosi alla riabilitazione.
Una veduta del Santa Margherita alla Fratta di Cortona
Per i pazienti, le modalità di accesso sono chiare e strutturate. L’intervento chirurgico avviene su proposta redatta dal medico specialista, mentre le visite ambulatoriali possono essere prenotate tramite Cup oppure direttamente all’interno della struttura ospedaliera, presentando la ricetta dematerializzata del medico di famiglia o dello specialista. Un’organizzazione pensata per rendere il nuovo Centro facilmente accessibile e pienamente operativo fin dalle prime fasi. Con questa iniziativa, sostiene la Asl Tse, l’ospedale di Santa Margherita alla Fratta compie un passo significativo verso una sanità sempre più specialistica e integrata, capace di attrarre competenze di livello nazionale e di offrire ai cittadini del territorio servizi avanzati che fino a ieri richiedevano spesso spostamenti verso grandi poli ospedalieri. Un segnale concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa tradursi in benefici reali per i pazienti e per l’intero sistema sanitario locale.
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