Il meteo
Secondo le previsioni ci aspettano due settimane di pioggia
L’Italia va verso un periodo atmosferico piuttosto intenso e prolungato nel segno della pioggia. Due settimane segnate da precipitazioni frequenti e a tratti abbondanti che interesseranno non solo il nostro Paese ma buona parte dell’Europa occidentale e mediterranea. Secondo i modelli e le analisi meteorologiche attuali, la causa principale di questa fase instabile è la presenza di correnti atlantiche umide che continueranno a spingere perturbazioni verso il continente fino almeno al 10 febbraio. Il meteorologo Lorenzo Tedici del sito IlMeteo.it parla di un fiume atmosferico in azione: un vero e proprio nastro trasportatore di vapore acqueo dall’Oceano Atlantico verso il Mediterraneo, capace di catturare umidità anche dai Caraibi. Questo flusso, associato a venti da ovest verso est, è destinato ad alimentare piogge intense in Portogallo, Spagna e Regno Unito, ma anche in Francia e Grecia, oltre ovviamente all'Italia. Le proiezioni più recenti indicano accumuli di pioggia fino a 300 mm entro il 10 febbraio in alcune aree particolarmente esposte alle perturbazioni atlantiche. In cima alla lista delle zone più colpite troviamo Liguria e Friuli Venezia Giulia, dove il maltempo potrebbe essere più continuo e persistente; seguono le regioni alpine, che beneficeranno di nevicate importanti, elemento positivo in vista delle Olimpiadi invernali, e l’intero fianco tirrenico dall’Alta Toscana fino alla Calabria, passando per la Sardegna e il nord della Sicilia.
Forti precipitazioni attese per i prossimi giorni
Non si tratta, però, di un maltempo uniforme su tutta la Penisola. Le analisi modellistiche sottolineano che le perturbazioni atlantiche si alterneranno con pause di relativa stabilità: non sarà un maltempo ininterrotto, ma una sequenza di fasi perturbate intervallate da brevi schiarite, soprattutto nelle regioni adriatiche e ioniche dove, pur non mancando episodi di pioggia, i cumulati saranno in genere inferiori rispetto al versante tirrenico. Già nelle prossime ore è atteso un aumento dell’instabilità su molte regioni italiane, con piogge forti e persistenti e fenomeni temporaleschi sparsi. Dopo un mercoledì caratterizzato da un minimo di bassa pressione sul Golfo Ligure e tempo perturbato al Centro-Nord, la tendenza delle prossime giornate prevede un graduale spostamento delle precipitazioni anche al Sud, pur con residui fenomeni nel Triveneto.
Sui rilievi sono attese abbondanti nevicate
Il quadro barico rimane dominato dalle correnti di Libeccio e Maestrale, responsabili anche di mareggiate con onde attorno ai 4-5 metri sulle coste occidentali di Sardegna e Sicilia, un elemento da tenere in massima considerazione per la sicurezza costiera. Su scala più ampia, l’Europa sta vivendo un inverno meteorologicamente dinamico, con un predominio di perturbazioni atlantiche e correnti umide piuttosto che di ondate di freddo artico sulla nostra latitudine. Le tendenze stagionali, sebbene indichino un quadro complesso con possibili oscillazioni del vortice polare nei prossimi mesi, non mostrano nel breve termine un’irruzione di gelo continentale su scala significativa per l’Italia. In sintesi, le prossime due settimane saranno caratterizzate da un’alternanza di maltempo atlantico, piogge abbondanti e pause temporanee di stabilità: uno scenario che richiede attenzione costante e monitoraggio puntuale del tempo, soprattutto nelle zone più vulnerabili dal punto di vista idrogeologico e costiero.
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