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"Quali attività nel centro islamico? Diffuso il messaggio di uguaglianza tra uomini e donne? E il rispetto delle leggi?". Le richieste ufficiali di chiarimento del vicesindaco Lucia Tanti

Dopo alcuni incontri con i residenti di San Donato è stata inviata una richiesta formale di chiarimenti

Julie Mary Marini

16 Febbraio 2026, 13:29

"Quali attività nel centro islamico? Diffuso il messaggio di uguaglianza tra uomini e donne? E il rispetto delle leggi?". Le richieste ufficiali di chiarimento del vicesindaco Lucia Tanti

Lucia Tanti, vicesindaco di Arezzo

Oltre ai momenti di preghiera, che tipo di incontri si svolgono al Centro culturale di tradizione islamica di San Donato? Vengono coinvolti i bambini? Sono rispettati i principi di uguaglianza tra uomo e donne? E le leggi dello Stato? Lo chiede ufficialmente il vicesindaco Lucia Tanti con una lettera formale inviata al responsabile del centro dopo alcuni incontri avvenuti nei giorni scorsi con cittadini della zona. “La richiesta – spiega il vicesindaco in un comunicato stampa - nasce con l’obiettivo di approfondire e conoscere nel dettaglio le attività svolte all’interno del Centro, oltre ai momenti di preghiera, in particolare quelle di carattere culturale rivolte ai più giovani, sulla eventuale partecipazione aperta sia ai bambini che alle bambine e sui contenuti educativi proposti, sottolineando l’importanza di rassicurare la comunità rispetto ai messaggi culturali trasmessi, per lo più per quanto riguarda il principio di uguaglianza tra uomo e donna, il rispetto delle leggi dello Stato compresa quella che vieta di coprirsi completamente il volto nei luoghi pubblici, la conoscenza delle tradizioni cittadine e nazionali e il percorso di integrazione all’interno del contesto locale".

Tanti nella comunicazione spiega che l'Amministrazione è disponibile "a condividere e promuovere iniziative dedicate all’alfabetizzazione civica e alla conoscenza dell’identità aretina, nella convinzione che tali attività possano favorire una più piena integrazione, certi che una maggiore trasparenza e condivisione delle attività possa contribuire a rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini. I chiarimenti richiesti rispondono alla necessità di dare riscontro alle esigenze di molti cittadini che lì abitano e si inseriscono nel più ampio spirito collaborativo che contraddistingue il nostro operato e hanno l’obiettivo di favorire il dialogo, la conoscenza reciproca e un percorso di integrazione sempre più solido e partecipato, partendo dal punto fermo che siamo in Italia e che le regole del nostro ordinamento valgono per tutti”.

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