Marciano della Chiana
I beni sottratti alla mafia tornano a disposizione della comunità. Marciano della Chiana nei giorni scorsi ha accolto la vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop. Una visita istituzionale dedicata a un progetto di grande valore sociale e civico. Al centro dell’incontro, infatti, il cantiere degli appartamenti confiscati alla criminalità organizzata, recentemente acquisiti dal Comune e destinati a diventare fulcro di servizi e opportunità per la comunità. L’intervento, che prevede il recupero di 18 appartamenti e 21 box, è sostenuto da un investimento superiore ai 500 mila euro e punta a trasformare questi beni sottratti alla mafia in un progetto concreto di rigenerazione urbana e sociale.
La vicepresidente Mia Diop e il prefetto con la giunta di Marciano della Chiana
Gli spazi recuperati ospiteranno residenze per giovani coppie, cohousing per anziani autosufficienti, un centro diurno per anziani con disabilità e studi medici, creando nuove possibilità per cittadini di tutte le età. Il progetto va oltre il semplice recupero edilizio: è una testimonianza concreta di legalità, comunità e futuro, capace di trasformare i beni confiscati alla criminalità in opportunità di crescita e coesione. Alla visita hanno partecipato anche il prefetto di Arezzo, alla sua prima presenza ufficiale a Marciano, e tutta la Giunta comunale, sottolineando l’importanza istituzionale e il valore dell’iniziativa. Nel corso della giornata, la vicepresidente Diop è stata accompagnata in un percorso che ha toccato le realtà più emblematiche del territorio: dalla Casa di Cesa, agli spazi sportivi polivalenti, fino alla storica Torre di Marciano, offrendo uno sguardo completo sulle ricchezze culturali e sociali del comune.
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