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Salute

Sanità, il nuovo numero per le emergenze: 1.2 milioni di chiamate in un anno al 116.117

Cure mediche non urgenti, con geolocalizzazione, triage rapido, interpreti in 20 lingue e collegamento diretto ai medici

Julie Mary Marini

10 Marzo 2026, 01:50

Sanità, il nuovo numero per le emergenze: 1.2 milioni di chiamate in un anno al 116.117

Quando il bisogno per un problema di salute non può aspettare, ma l'ambulanza non serve. E' notte, il medico di base è irraggiungibile, i sintomi non sono gravi ma la preoccupazione è reale. In quel momento, la risposta giusta non è il 112, è il 116.117. Il Numero europeo per le cure mediche non urgenti è operativo in Toscana dal 3 aprile 2023, quando la Regione ne ha deliberato l'istituzione. In un anno ha risposto a oltre un milione e duecentomila chiamate: non è una statistica astratta, ma la misura concreta di quante volte i cittadini hanno trovato un riferimento dove prima c'era il vuoto.

Dalla centrale operativa del Palagi di Firenze, un team di operatori tecnici gestisce le richieste di tutto il territorio regionale. Il tempo medio di attesa è di poco più di due minuti; la chiamata dura, in media, meno di due. Tempi brevi che nascondono un lavoro sofisticato: l'operatore geolocalizza chi chiama, conduce un triage mirato e individua il percorso più appropriato. Se serve, mette l'utente in contatto diretto con il medico di continuità assistenziale più vicino. "Gestiamo il bisogno sanitario a 360 gradi - spiega Alessio Lubrani, direttore delle Centrali operative Nue 112 e Nea 116.117 - Non ci limitiamo a passare una telefonata: seguiamo i tempi di intervento e assicuriamo che ogni cittadino sia messo in contatto con il medico più vicino. L'appropriatezza è al centro: usare il 116.117 per i bisogni non urgenti permette di non congestionare il 112, che deve restare libero per le reali emergenze".



Il 116.117 non si limita a smistare le chiamate. Offre interpretariato telefonico in venti lingue, gestito in tempo reale da persone fisiche — non da sistemi automatici — per abbattere ogni barriera linguistica. Prevede consulenze pediatriche specialistiche: il medico di continuità che si trova davanti a un caso complesso può richiedere, attraverso la centrale, un parere immediato di un pediatra ospedaliero. E se nel corso della chiamata emerge che la situazione è più grave del previsto, il trasferimento al 112 avviene in modo immediato e senza interruzioni nella catena del soccorso. Il servizio è attivo nei giorni feriali dalle 20 alle 8, e h24 nei weekend e nei festivi. È il numero giusto per contattare la guardia medica o la continuità assistenziale, ricevere consigli sanitari non urgenti, richiedere assistenza infermieristica domiciliare o semplicemente orientarsi quando il proprio medico non è disponibile. Non serve per prenotare esami. Serve per assicurarsi che nessuno resti senza risposta quando il bisogno è reale. Usarlo nel modo corretto — invece del 112 — è un atto di responsabilità che protegge l'intero sistema sanitario, e quindi la salute di tutti.

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