Salute
Quando il bisogno per un problema di salute non può aspettare, ma l'ambulanza non serve. E' notte, il medico di base è irraggiungibile, i sintomi non sono gravi ma la preoccupazione è reale. In quel momento, la risposta giusta non è il 112, è il 116.117. Il Numero europeo per le cure mediche non urgenti è operativo in Toscana dal 3 aprile 2023, quando la Regione ne ha deliberato l'istituzione. In un anno ha risposto a oltre un milione e duecentomila chiamate: non è una statistica astratta, ma la misura concreta di quante volte i cittadini hanno trovato un riferimento dove prima c'era il vuoto.
Dalla centrale operativa del Palagi di Firenze, un team di operatori tecnici gestisce le richieste di tutto il territorio regionale. Il tempo medio di attesa è di poco più di due minuti; la chiamata dura, in media, meno di due. Tempi brevi che nascondono un lavoro sofisticato: l'operatore geolocalizza chi chiama, conduce un triage mirato e individua il percorso più appropriato. Se serve, mette l'utente in contatto diretto con il medico di continuità assistenziale più vicino. "Gestiamo il bisogno sanitario a 360 gradi - spiega Alessio Lubrani, direttore delle Centrali operative Nue 112 e Nea 116.117 - Non ci limitiamo a passare una telefonata: seguiamo i tempi di intervento e assicuriamo che ogni cittadino sia messo in contatto con il medico più vicino. L'appropriatezza è al centro: usare il 116.117 per i bisogni non urgenti permette di non congestionare il 112, che deve restare libero per le reali emergenze".
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