LA NOTIZIA
All'asta dodici manufatti cimiteriali
Ci sono dodici manufatti cimiteriali e un area suolo che si trovano sparsi nei vari cimiteri delle frazioni del comune di Arezzo, che sono all'asta. La indice la Multiservizi che in questi giorni è anche alle prese con una manutenzione straordinaria del forno crematorio. Ma andiamo per ordine.
L’asta pubblica.
L'asta pubblica ha per oggetto 12 manufatti cimiteriali, scheletri delle cappelle cimiteriali e un'area suolo per la realizzazione di un manufatto cimiteriale che si trova nel cimitero del Bagnoro. Gli altri manufatti sono dislocati come segue: una cappella al grezzo nel cimitero di Sant'Anastasio, due cappelle al grezzo nel cimitero di Chiani, una porzione di cappella al grezzo nel cimitero di Chiani, tre blocchi all'interno di cappelle nel cimitero di Chiani, una cappella ultimata nel cimitero di Santa Flora, due blocchi di loculi nel cimitero di Pratantico e un blocco di loculi nel cimitero di Tregozzano e un blocco di loculi nel cimitero di Giovi. Per chi voleva, aveva tempo di fissare un sopralluogo entro oggi. “Si tratta - spiega il presidente di Multiservizi, Guglielmo Borri - di manufatti per la realizzazione successiva di cappelle di famiglia”. Che, si legge ancora nell’avviso d’asta, dovranno essere realizzate e completate entro e non oltre tre anni dalla stipula della convenzione di concessione. La stessa concessione avrà una durata di 99 anni. Per chi fosse interessato, le domande dovranno pervenire entro e non oltre venerdì prossimo 27 marzo entro le ore 13. Nelle cappelle cimiteriali hanno diritto alla sepoltura il concessionario e la sua famiglia: parenti ed affini entro il 4 grado. I conviventi di fatto per dichiarazione e solo il concessionario può estendere l'uso della sepoltura ad altri coniugi, indicandoli nell'atto della concessione.

Forno crematorio.
Dall'asta al funzionamento del forno crematorio. Anzi, al non funzionamento. “Premetto - dice ancora il presidente Borri - che si tratta di una manutenzione già programmata e che di questo erano e sono state avvertite tutte le agenzie di pompe funebri. Detto ciò, si tratta di un lavoro lungo e laborioso del costo di circa 120 mila euro. Ci sono pezzi importanti per il funzionamento che devono essere sostituiti ed è per questo che il forno è fermo”. Quando potrà essere ripristinato? Il presidente risponde: “Ci vorrà circa un mese. Considerato che i lavori sono iniziati la prima settimana di marzo, si spera di rimetterlo in funzione entro l'inizio di aprile”. Dunque chi deve usufruire del servizio dovrà rivolgersi altrove. Come è accaduto anche altre volte. Ma stavolta, a differenza di altre volte, i lavori non sono stati improvvisi, ma programmati.
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