IL FATTO DEL GIORNO
La ex sede della Camera di commercio
Un intero quartiere, il Giotto, scrive ai candidati a sindaco una lettera nella quale in sette punti, per ora, elenca le criticità. Probabilmente sarà inviata domani, durante il Consiglio comunale. C’è di tutto nei contenuti. Dal Palazzo di vetro che ancora una volta non è stato assegnato all’asta - terzo tentativo - al nuovo stadio, fino al parco Pertini.
“C’è bisogno – scrivono i residenti del Giotto – di un intervento complessivo di riqualificazione in uno dei quartieri più popolosi della città, sviluppato a partire dagli anni ‘60”.
E dunque vediamo quelle che sono le criticità, partendo, appunto dal Palazzo di vetro. “L’immobile – scrivono – è una delle principali aree irrisolte del quartiere Giotto. È stato recentemente posto all’asta, ma risulta nuovamente non assegnato. Alla luce di ciò si suggerisce un intervento diretto da parte del Comune di Arezzo, valutando un’eventuale acquisizione dell’area o, comunque, promuovendo un concreto interessamento volto a favorirne il recupero. In questa prospettiva, potrebbe essere incentivato anche il coinvolgimento di soggetti privati, come Patrizio Bertelli, Giuseppe Angiolini o Giovanni Raspini, oltre ad altri potenziali investitori, per la realizzazione di un nuovo polo culturale”.

Altra questione che sta particolarmente a cuore, via Tiziano. Il progetto delle torri per accogliere nuovi appartamenti non è mai andato giù ai residenti che invece propongono un’alternativa. “La realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico nell’area di via Tiziano, in alternativa al progetto delle torri, al fine di rispondere alla crescente esigenza di posti auto diffusi sul territorio. Tale intervento risulterebbe particolarmente strategico anche in vista della riqualificazione del nuovo stadio”.
Il Comunale, appunto. I residenti del Giotto sottolineano “l’importante opportunità di riqualificazione. In particolare si condivide la visione progettuale che intende trasformare il nuovo stadio nella nuova piazza della ‘Città dello Sport’, ma nello stesso tempo i residenti chiedono che ci sia un’adeguata strategia per il quartiere: “Ciò potrebbe avvenire – scrivono - attraverso l’introduzione di una segnaletica dedicata e coordinata, nonché mediante strumenti informativi capaci di mettere in rete e valorizzare tutte le attività sportive presenti nella zona, rendendole facilmente accessibili e riconoscibili, anche in un’ottica turistica. Alla luce poi dell’aumento previsto della capienza dello stadio (fino a 13 mila posti), emerge la necessità di un piano organico dedicato alla sosta e alla mobilità. In particolare, si ritiene prioritario prevedere la realizzazione di parcheggi diffusi sul territorio, in grado di distribuire in modo equilibrato i flussi veicolari, insieme alla creazione di nuovi collegamenti funzionali ed efficienti. In questo contesto, appare strategico affiancare soluzioni di mobilità alternativa all’auto privata”.

Tra queste i residenti sottolineano anche la necessità di piste ciclabili non solo con collegamenti verso lo stadio, ma anche verso la stazione di Arezzo: “Riqualificazione della pista ciclopedonale esistente lungo viale Giotto. A ciò dovrebbe affiancarsi la realizzazione di nuovi tratti di collegamento con il centro cittadino, con la Stazione di Arezzo e con il terminal degli autobus, promuovendo una mobilità sostenibile ed efficiente”.
Ovviamente non poteva mancare l’appello al verde pubblico e la proposta all’interno del parco Pertini: “Si propone la realizzazione di un nuovo spazio verde all’interno del parco, caratterizzato dalla piantumazione di ciliegi, sul modello di viali alberati di forte valore paesaggistico, ispirati anche a esperienze come il laghetto dell'Eur a Roma”.

Infine il Natale al Giotto e l’appello alla prossima Città del Natale: “Come succedeva un tempo con l’installazione della pista da ghiaccio e apprezzando quella del presepe nel Natale 2025: “Si richiede che la zona Giotto venga coinvolta nella programmazione della Città del Natale, attraverso la dislocazione di alcuni eventi anche in questo quartiere. In alternativa, si propone la realizzazione di semplici ma significativi allestimenti”.
Insomma proposte a tutto tondo da chi ogni giorno vive e soprattutto ama il proprio quartiere. E i candidati a sindaco che cosa rispondere?
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