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Sansepolcro

Trova un portafogli pieno di soldi e lo restituisce. Il venerdì 17, il quadrifoglio e una bella storia di onestà

Matteo Canicchi: "Ho consegnato il borsello ai carabinieri. Spero venga trovato il proprietario"

Davide Gambacci

19 Aprile 2026, 06:05

Trova un portafogli pieno di soldi e lo restituisce. Il venerdì 17, il quadrifoglio e una bella storia di onestà

Matteo Canicchi con il borsello ritrovato

Venerdì 17, data che la tradizione popolare associa alla sfortuna, si è trasformata invece in un piccolo esempio di grande senso civico a Sansepolcro, in provincia di Arezzo. Protagonista della vicenda è stato Matteo Canicchi, giovane guida turistica e insegnante, che nel corso di una passeggiata tra via Carlo Vigo e via Senese Aretina ha rinvenuto a terra un borsello. All’interno vi erano circa 600 euro in contanti, suddivisi in vari tagli di banconote, ma nessun documento utile a identificare il proprietario. Nonostante ciò, Canicchi non ha esitato a compiere un gesto di correttezza: ha raccolto il borsello e lo ha consegnato direttamente ai Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro, dove è stato redatto regolare verbale di ritrovamento.

“Dovere – esclama Canicchi – quei soldi non erano i miei. Non c’erano documenti, quindi anche per me era difficile risalire al proprietario. A quel punto ho deciso di rivolgermi ai militari dell’Arma”. Tra gli oggetti presenti nel borsello figuravano anche una ricevuta di una transazione effettuata nei giorni precedenti presso l’ufficio postale di Sansepolcro e un promemoria relativo a un appuntamento per la revisione dell’auto in un’azienda locale. Elementi che potrebbero rivelarsi utili per risalire all’identità del legittimo proprietario.

“Me lo auguro – sorride Matteo Canicchi – non ci ho pensato due volte a consegnare tutto ai carabinieri: per loro sarà sicuramente più facile individuare il proprietario. Da quello che ho capito, stavano verificando l’intestatario del conto corrente postale sul quale è stata effettuata la transazione e, allo stesso tempo, contattavano l’officina per sapere chi avesse preso quell’appuntamento. Immagino che si tratti di qualcuno del posto: essendoci anche un bar nella zona, il borsello – che era da uomo – potrebbe essergli caduto semplicemente scendendo dall’auto”. Un episodio semplice ma significativo, che dimostra come, anche in una giornata simbolicamente legata alla malasorte, possano emergere onestà e senso di responsabilità. Un gesto che merita di essere sottolineato e che rappresenta un esempio positivo per l’intera comunità. Una curiosità: all’interno del borsello c’era anche un quadrifoglio verde, solitamente simbolo di fortuna.

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