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Nascono ad Arezzo la biblioteca dello sport e il festival della letteratura sportiva

La sede è la Casa dell'Energia. Progetto di Ginnastica Petrarca, Coni con il patrocinio del Comune

Francesca Muzzi

04 Maggio 2026, 05:39

Nascono ad Arezzo la biblioteca dello sport e il festival della letteratura sportiva

Il progetto è ambizioso e accende i riflettori su un altro aspetto sportivo. Quello dei libri e di fare letteratura e cultura sportiva. “Arezzo, città della letteratura sportiva”, si chiama così ed è organizzato da Ginnastica Petrarca, Coni e Casa dell'Energia dove si sta già allestendo la biblioteca dello sport e che fin da subito ha avuto l’appoggio del Comune che ha patrocinato il progetto.

Simone Rossi, presidente della Ginnastica Petrarca sottolinea: "Sta emergendo in modalità sempre più condivisa, l'esigenza di sviluppare lo sport da tutti i punti di vista. Sia a livello logistico con strutture adeguate e sia in termini di cultura sportiva, come l'esempio di alcune città italiane sta indicando".

Il primo mattone è quello di costruire la biblioteca dello sport. Sarà - è già in fase di allestimento - alla Casa dell'Energia. Lì, il Coni sta portando volumi importanti. Con la chiusura della sede del Coni il rischio era che i tanti volumi custoditi gelosamente dal compianto presidente Giorgio Cerbai, andassero persi. "Invece abbiamo trovato un modo per salvarli - prosegue ancora il presidente Rossi -E lì li stiamo già trasferendo".

La biblioteca diventerà un punto di riferimento anche per tutte le scuole. “Questo spazio dove verranno riunite, catalogate opere a tema sportivo, verrà costantemente aggiornato e posto gratuitamente a disposizione della cittadinanza e degli studenti per conoscere e apprendere. Siamo fiduciosi che questo progetto sarà fatto in sinergia con la biblioteca Città di Arezzo con la quale stiamo già interloquendo in termini di gestione”.

Non solo. Dice ancora Simone Rossi: "Ci saranno anche eventi, presentazione di nuovi libri, incontri con autori". Tutto perché lo sport sia in qualche modo sviscerato sotto ogni punto di vista.

"Personalmente guardo sempre che cosa succede negli altri Paesi, dove soprattutto ci siano spunti da cogliere. Mi dispiace per esempio che in Italia, chi ha fatto parte di qualcosa di importante a livello sportivo come una nazionale o la partecipazione a qualche evento di caratura nazionale, non gli venga riconosciuto nel curriculum come invece avviene in America. Lo sport rilascia una mentalità vincente, attiva e questo non lo dico io, ma studi scientifici che dimostrano da sempre lo stretto rapporto tra praticare sport e attività quotidiane che siano il lavoro o altro".

Ma c'è un altro aspetto che la creazione di una biblioteca sport e un festival di letteratura sportiva possono portare. "Quello che si chiama turismo sportivo - sottolinea ancora Simone Rossi - Il turismo sportivo legato a grandi eventi che coniugano una visita in città con un appuntamento sportivo. E, perché no, anche con una visita alla biblioteca dello sport".

Gli interpreti che ne fanno parte e che compongono il comitato scientifico sono Alberto Melis, delegato del Coni provinciale, Piero Ferruzzi vice presidente della società Petrarca. La biblioteca sarà allestita alla Casa dell'Energia, grazie a Fabio Mori, per avere aperto le porte ai libri di sport.

Ma qual è il sogno di tutti i protagonisti del progetto: "Ambizioso, costruire ad Arezzo qualcosa come a Pieve Santo Stefano hanno fatto con i diari. E' troppo? No, perché questa città sotto tutti i punti di vista ha grandi potenzialità\"."

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