Distretto nel mirino
Furti agli orafi
Sono 17 i furti alle aziende orafe del distretto aretino nel 2024 e il fenomeno ha ormai assunto dimensioni allarmanti. Una specie di "industria" parallela al lavoro onesto e operoso degli imprenditori dei preziosi. L'ultimo colpo della serie è quello messo a segno alla Taitù di via Ramelli, già visitata in precedenza altre volte, dove i malviventi - in quattro mascherati - sono passati da una finestra e in pochi minuti hanno prelevato dai banchi 40 chili di argento per oltre 20 mila euro, riuscendo a scappare prima dell'arrivo di vigilanza e carabinieri. L'ammontare complessivo del bottino finito in mano alle bande specializzate nel settore in questi dieci mesi è milionario e il fenomeno ha consigliato la procura della Repubblica di Arezzo di attivare una sinergia investigativa tra forze dell'ordine, carabinieri e polizia, per scambiarsi informazioni e poter sviluppare indagini che arrivino a smascherare le organizzazioni dedite alle scorrerie nelle ditte. Un lavoro non semplice. Le tecniche utilizzate sono le più varie, sfondamenti ed effrazioni, casseforti aperte come lattine, tronchi o mezzi ingombranti piazzati sulle strade per creare ostacoli. Prima del furto in via Ramelli, dopo un periodo di quiete, era toccato alla commerciale Oro Linea Due Italy di via Chiarini subire il colpo da 300 mila euro: in quel caso, a fine settembre, i ladri erano riusciti a scappare con gioielli di valore. La sfida del crimine continua, il settore ha più volte rappresentato il problema, arrivando fino all'incontro con il ministero per ottenere maggior controllo a difesa di un comparto cardine dell'economia.
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