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IL FATTO

Dormitorio al palazzo di vetro in viale Giotto. Coperte, piumoni e anche un attaccapanni

Francesca Muzzi

05 Gennaio 2026, 05:51

Il dormitorio sotto il Palazzo di vetro

Il dormitorio sotto il Palazzo di vetro

Forse tornerà all'asta ad aprile. Quando la primavera sarà già sbocciata e il palazzo di vetro, quello che svetta all'inizio di viale Giotto, spera in una sua primavera. Per ora la situazione sembra volgere al peggio.

Nel senso che sotto il palazzo, il piano terreno, è stato trasformato in un dormitorio. Ci sono coperte e anche una sorta di attaccapanni. C'è cattivo odore. Ci sono stoviglie, uno scolapiatti abbandonato e scritte sui muri.

Il nostro viaggio comincia da una segnalazione. “Dormono all'ex palazzo della Camera di Commercio”, ci dicono. Non sembra una novità, perché quel palazzo, specialmente dove c'erano i parcheggi sottettanei, pare abbia ospitato già i senzatetto. Ma stavolta, quando ci andiamo, è diverso. Le coperte ci sono davvero in bella mostra. Sono sotto la "galleria" che porta all’ingresso del palazzo. E' come se avessero costruito un rifugio ad hoc. Tre sono i posti letto. Piumoni e coperte sulla strada. Disegni osceni sui muri. Ci sono scatoloni e sedie come una sorta di armadi, perché dentro c’è un po’ di vestiario e ci sono scarti di cibo. Appoggiato ad uno dei muri che sorreggono il palazzo di vetro, c'è un attaccapanni. Di quelli vecchio stile che si trovavano nelle case delle nostre nonne.

Sul prato che costeggia il grande palazzo uno scolapiatti rosso gettato via. Adagiato in un angolo c’è anche un carrello di quelli del supermercato. E’ pieno di oggetti e di qualche indumento. Sulla parte dove c'è l'ingresso per andare verso i sotterranei altri disegni sui muri e ci sono qualsiasi tipo di rifiuto.

E' ormai una zona completamente abbandonata. E fa effetto vederla ridotta in quello stato.

A due passi dal centro, a due passi da una riqualificazione - piazza Giotto - inaugurata pochi giorni prima di Natale. E a due passi dal parco Giotto che costeggia quel grande palazzo ora diventato solo uno scatolone vuoto.

Il palazzo di vetro, potrebbe tornare all'asta, per il quinto tentativo, nel mese di aprile. Falliti gli altri tentativi di vendere quel palazzo che, appunto, per tutti gli aretini è il palazzo di vetro, così chiamato per le vetrate che lo circondano in tutti i suoi lati. La storia del palazzo che un tempo ospitava la Camera di commercio si ferma al 2010 quando appunto l’ente si trasferì ad Arezzo Fiere e Congressi. Da quel momento, il palazzo di vetro, è stato abbandonato. Anche se c’era un progetto che, in caso fosse andato in porto, avrebbe trasformato lo stabile in appartamenti di lusso. Costruito nel 1968, c'era infatti un ambizioso piano di restyling e riconversione in chiave residenziale di lusso, presentato da una società che lo rilevò dal proprietario per circa 8 milioni.

Un progetto che naufragò e del quale non se n'è saputo più niente. Oggi è abbandonato e fuori è diventato un dormitorio a cielo aperto che si può vedere anche solo passando con la macchina per viale Giotto. Il cattivo odore impregna tutta l'area.

Un po' come succedeva all'ex palazzo Enel, in via Petrarca, diventato rifugio, per anni, dei senzatetto, oggi abbattuto. Al suo posto ci saranno nuovi appartamenti. Con la speranza che anche il palazzo di vetro sia presto riconvertito. Sarebbe un'altra rinascita in una delle zone più belle della città.

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