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Dal Befanone al ritorno dei Vecchioni: riti e tradizioni in Casentino per l'Epifania

Ersilia Alberti

05 Gennaio 2026, 09:37

Il rogo del Befanone

Il rogo del Befanone

Dal ritorno dei Vecchioni al Befanone. In Casentino la ritualità della notte della Befana prende forma. E' quella della “questua itinerante” nella quale un gruppo di persone travestite (i bambini del caso di Badia Prataglia e Chitignano) si aggira nel paese, di casa in casa, con canti, in alcuni casi accompagnati da musica, portando con sé l’augurio di un anno migliore. In altre situazioni ricorre il fuoco a sancire la fine dell’anno vecchio e il passaggio propiziatorio a quello nuovo. I canti e le risa risuonano nei paesi ed i gruppi con la loro allegria, i loro canti ed i loro gesti semplici e antichi rinsaldano i legami di appartenenza e ci ricordano, soprattutto oggi, i valori della socialità, della fiducia e del dono (dato o ricevuto). Proprio anche in virtù della loro particolare valenza sociale, queste forme di espressione culturale sono state oggetto di inventario nell’ambito del progetto sulla costruzione di un “Atlante del Patrimonio Immateriale del Casentino e della Valtiberina” in corso di implementazione e messo a punto nell’ambito della Strategia Nazionale delle Aree Interne coordinato dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino attraverso il servizio CRED/Ecomuseo. Ma vediamo quali sono queste tradizioni.

2-5 GENNAIO, BIBBIENA. IL CARRO DELLA BEFANA.

Questua itinerante nel paese di Bibbiena e dintorni. Una “casa della befana” su ruote accoglie i suonatori, dispensa dolci ai bambini e splendide sonate per tutti. Tutti i giorni dalle 16 alle 20.30 circa. Conclusione nel centro storico di Bibbiena alle 13.30 con distribuzione gratuita di calze a tutti i bambini. Info: Filarmonica “Sereni” di Bibbiena 339 1116555.

5 GENNAIO, CHITIGNANO. IL CHIÙ CHIÙ.

Questua itinerante praticata spontaneamente dai bambini durante la giornata in tutto il paese.

5 GENNAIO, SOCI (BIBBIENA). LA BEFANA ERNESTA.

Tradizionale grande falò del fantoccio raffigurante la befana nella piazza del paese alle ore 22. Info: Pro Loco di Soci 335 6244537

5 GENNAIO, BADIA PRATAGLIA (POPPI) LA CENAVECCHIA.

I bambini travestiti da “befanotti” effettuano una questua itinerante cantando attraverso le case e gli alberghi del paese Inizio del percorso: ore 18 in P.za XIII Aprile. Info: Pro Loco Badia Prataglia 338 2760819; 335 7987844

5 GENNAIO, MONTEMIGNAIO. I VECCHIONI.

Questua itinerante in cui il “giudice”, insieme ad gruppo mascherato, inscena rappresentazioni ed “emette sentenze” spostandosi nelle frazioni di tutto il paese. Info: Centro Culturale “Davide Calandra” 333 4540076

6 GENNAIO, MOGGIONA (POPPI). IL BEFANONE.

L’ultimo arrivato alla Messa dell’Epifania (ore 11,30) è destinato a portare il fantoccio del “Befanone” per le vie del paese. Falò e brindisi finale. Informazioni Pro Loco di Moggiona 334 3050985

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