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IL CASO

La Fiera Antiquaria si svuota e l'assessore Chierici si arrabbia: "Mancanza di rispetto"

Francesca Muzzi

06 Gennaio 2026, 04:51

Piazza Grande deserta

Piazza Grande deserta

Simone Chierici, assessore al turismo e presidente della Fondazione Arezzo Intour non ci sta. L’edizione di gennaio della Fiera Antiquaria è stata praticamente a metà. Gli ambulanti vista la pioggia e il freddo, già da sabato hanno smontato i banchi e se ne sono andati. Lasciando “il percorso della stessa, in particolare nella mattina di domenica - dice l’assessore Chierici - desolatamente vuoto”.

Si è trattato di una mancanza assoluta di rispetto -dice ancora Chierici - innanzitutto nei confronti della manifestazione stessa che ogni mese richiama numerosi appassionati i quali, nella giornata di domenica, non hanno trovato ciò che erano venuti a cercare: la Fiera Antiquaria di Arezzo. Peccato, perché le percentuali di occupazione nelle strutture ricettive dicono che di visitatori ce ne erano ed evidentemente la Città non ha fatto una bella figura. Non per colpa sua”.

Mancanza di rispetto anche nei confronti di quei colleghi che invece, correttamente, hanno deciso di rispettare la manifestazione aprendo regolarmente il banco la domenica mattina, nonostante la pioggia. Pioggia che non configura i presupposti previsti dall’art. 17 del Regolamento vigente e che, pertanto, non giustifica l’atteggiamento di chi fin dalla sera di sabato aveva già deciso di abbandonare il posto caricando la merce sui propri mezzi in virtù di previsioni meteo non particolarmente favorevoli”.

“Ma aldilà del mancato rispetto del Regolamento, in particolare gli articoli 17 e 18, per il quale gli uffici provvederanno in merito – a partire dal considerare assenti coloro che domenica non hanno montato – spiace notare come già da sabato Piazza Grande presentasse molti spazi vuoti per le assenze di chi aveva deciso che il meteo non fosse di proprio gradimento o magari aveva preferito altri….. lidi”.

Decisioni da parte degli espositori che stridono con la chiusura dei Mercatini Tirolesi subito dopo Natale proprio per lasciare il posto agli espositori.

Troppi posti vuoti - conferma Chierici - se si considera la polemica generata allorquando si era prospettata l’eventualità di uno spostamento dei banchi anche per l’edizione di gennaio per consentire il prolungamento della Città del Natale, per la sua decima edizione, anche in quella piazza che avrebbe evidentemente dato una migliore immagine di sé rispetto a ciò che invece è stato”.

Aldilà, pertanto, degli aspetti di carattere regolamentare che saranno analiticamente affrontati, spiace notare come il rapporto di reciproco rispetto e di collaborazione tra Amministrazione ed espositori che in questi anni ha caratterizzato l’evolversi della Fiera Antiquaria, possa venire incrinato da semplici previsioni meteo e dal fatto che a gennaio, fisiologicamente, non vi siano 48 ore filate di sole e magari nemmeno temperature miti. Comprendo come il restare e fare solo presenza possa essere frustrante ma sono i rischi insiti nel mestiere”.

Ne consegue che la modifica del Regolamento da molti auspicata e richiesta dovrà evidentemente tener conto anche di questi aspetti e la sua applicazione dovrà essere meno elastica a tutela di un patrimonio della Città che non può permettersi tali scivoloni per un evento normale a gennaio: la pioggia. E non può nemmeno permettersi che Arezzo diventi il mercato di ‘quando non piove’ – perché questo è il rischio agli occhi dei visitatori – ingenerando un meccanismo che farebbe danno non solo alla Fiera, non solo alla Città ma anche agli stessi operatori che il 4 gennaio erano già a casa”.

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