Il caso
Sul caso dell’auto della Casa Pia multata dai vigili urbani prende posizione l’amministrazione comunale di Arezzo. Una vicenda, quella della vettura di servizio della casa di riposo sanzionata perché in divieto di sosta, che è stata sollevata nei giorni scorsi dal direttore della struttura, Stefano Rossi. Nel primo pomeriggio di martedì 6 gennaio una nota ufficiale è stata diramata da Palazzo Cavallo.
“Il Comune di Arezzo - si legge - ritiene doveroso fornire alcuni chiarimenti, a tutela della correttezza dell’operato della polizia municipale e per una corretta informazione ai cittadini. L’autovettura oggetto di sanzione era parcheggiata in divieto di sosta, in violazione delle norme del Codice della strada, e al momento del controllo il veicolo non presentava alcun contrassegno che ne autorizzasse lo stazionamento”.
“Si precisa - viene sottolineato dall’amministrazione comunale - che l’auto sanzionata è di proprietà del direttore della Casa Pia, il quale è titolare di un permesso per l’accesso al garage, non esposto al momento dell’accertamento e, in ogni caso, non valido per la sosta lungo la strada. L’agente della polizia municipale ha pertanto operato nel pieno rispetto delle norme vigenti, svolgendo il proprio dovere con correttezza e senza alcun margine di discrezionalità. Per questo motivo, l’amministrazione comunale esprime piena fiducia e ringraziamento all’agente intervenuto, il cui comportamento è stato ineccepibile”. A puntare i riflettori sul caso della multa all’auto della Casa Pia era stato nei giorni scorsi il direttore della casa di riposo che, in una nota, aveva parlato dell’episodio contestualizzandolo con le difficoltà logistiche che da qualche mese gli operatori della struttura sono costretti ad affrontare a causa dei lavori alla rete idrica che bloccano gli accessi al parcheggio interno.
Articolo completo nel Corriere di Arezzo in edicola mercoledì 7 gennaio 2026
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