Il caso
Tanti funerali a Castiglion Fiorentino da inizio anno
E' polemica a Castiglion Fiorentino sul tema dei tanti morti, per cause naturali, nei primi giorni dell'anno: 14 al 10 di gennaio. Il capogruppo dell'opposizione Paolo Brandi (Rinascimento castiglionese) dopo il post sui social del sindaco Mario Agnelli - che formulava le condoglianze alle famiglie e sottolineava l'alto, insolito numero - e dopo il comunicato dell'amministrazione comunale sul tema dei decessi - ripreso dalla stampa - in una nota afferma: Serve chiarezza, non allarmismi e con una interrogazione pone delle domande al sindaco. Agnelli aveva definito il trend dei decessi "fuori del normale". Una notizia rimbalzata a livello nazionale, esponendo Castiglion Fiorentino come avviene in questi casi, su un tema particolare e che può porre interrogativi. Anche se nessuna correlazione tra le morti è stata mai indicata da alcuno.
Secondo Paolo Brandi certi titoli "sensazionalistici" e "dichiarazioni amplificate dai media" creano "un allarmismo diffuso e in seconda battuta non fanno bene all’immagine del paese. Serve chiarezza, non allarmismi, e la comunità ha diritto a informazioni precise e ufficiali.
Con l’interrogazione, il capogruppo Brandi chiede al Sindaco di chiarire i seguenti punti:
Se, in qualità di autorità sanitaria locale, siano stati valutati i referti di morte e i certificati necroscopici dei decessi recenti; Se esistano motivi reali di preoccupazione dovuti a cause ancora non chiarite; Se il Sindaco possieda documentazione ufficiale per confermare o smentire le preoccupazioni diffuse dalla stampa; Se la USL sia stata informata ufficialmente della situazione, per attivare eventuali indagini sul territorio; Se il Sindaco ritenga opportuno diffondere un comunicato istituzionale per rassicurare la popolazione e contrastare illazioni che danneggiano l’immagine del paese. Brandi conclude esprimendo le più sentite condoglianze alle famiglie dei deceduti e auspicando un rapido riscontro, per fare chiarezza e tutelare la comunità.
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Questa la situazione rappresentata dal Corriere di Arezzo il giorno 11 gennaio 2026:
Quattordici morti nei primi dieci giorni del nuovo anno. Il 2026 è cominciato con una media di decessi insolita per il Comune con meno di 13 mila abitanti. Un aspetto, quello emerso in questi giorni, che il sindaco Mario Agnelli - mettendo al primo posto il cordoglio e la vicinanza alle famiglie - ha sottolineato ieri mattina via social, dovendo poi aggiornare nel corso del sabato, il triste conteggio. Da 12 del giorno precedente a 14.
“Esprimo le mie condoglianze alle 14 famiglie che da inizio anno hanno perso i loro cari di tutte le età. È una media di decessi altissima, fuori del normale, contro il totale dei decessi del 2025 che è 133”. Il dato drammatico evidenziato dal sindaco Mario Agnelli mette in luce un andamento che non si era mai registrato negli ultimi anni a Castiglion Fiorentino, neanche durante l'emergenza pandemica.
Si parla di oltre un decesso al giorno. “Ad oggi, decisamente molto di più rispetto allo scorso anno - riporta una nota del Comune - mediamente un morto ogni tre giorni, anche se, dobbiamo dirlo, il termine di paragone è estremamente parziale. E se poi il dato delle morti lo mettiamo a confronto con le nascite del 2025, 74, quello che emerge è davvero sconfortante. Un saldo negativo che non si arresta e al quale è difficile dare delle risposte sull'eventuale causa, ma sicuramente è possibile fare una previsione sulle future conseguenze che vedono i nostri territori coinvolti da un inesorabile spopolamento”.
“Ciascuna di queste morti al di là dell'età e delle cause ha suscitato, ovviamente, un enorme sgomento tra la popolazione e all'amministrazione comunale non rimane altro che unirsi al dolore delle famiglie e degli amici di chi ci ha lasciato”.
Cappelle del commiato mai vuote, tabelloni degli annunci mortuari affollati, funerali a cadenza impressionante.
Ogni morte è ovviamente un caso a sé, una storia diversa. Ciò che è avvenuto - con trend che pare riscontrato in altre zone della provincia di Arezzo - potrebbe essere solo frutto di casualità. Intanto, in questo freddissimo e anche luttuoso avvio di 2026, c'è da sottolineare il lavoro competente e pieno di sensibilità umana delle imprese funebri castiglionesi che operano nel territorio.
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