Martedì 13 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

LA STORIA

Le lacrime del vedovo: fede nuziale ritrovata dopo 50 anni in un campo agricolo

Alessandro Bindi

13 Gennaio 2026, 02:58

Alfiero con Daniele Testi

Alfiero con Daniele Testi

Fede sepolta per mezzo secolo. I metal detector di Quelli della Karin fanno riaffiorare gli affetti di una vita. Il ritrovamento di un anello nuziale ha scaldato il cuore di Alfiero che a distanza di 50 anni ha potuto stringere il simbolo di unione con la moglie Mirella, scomparsa tre anni fa e perso in una oliveta nel 1975.

Sono stati Daniele Testi e Daniele Baldi durante una giornata di ricerca con il metal detector ad imbattersi nel gioiello con inciso il nome Alfiero e la data delle nozze risalenti al 5 aprile 1970. La passione dei due membri di Quelli della Karin, il gruppo di appassionati di storia del periodo della seconda guerra mondiale, ha permesso di far tornare alla luce l'anello che sembrava perso per sempre.

Lacrime di gioia per Alfiero che incredulo si è visto consegnare l'anello della compagna di una vita. “Siamo certi che sua moglie” commentano Testi e Baldi “da lassù, abbia guidato il metal detector esattamente nel punto giusto. Perché certe cose non sono coincidenze: sono abbracci che attraversano il cielo”.

La fede è riemersa in un terreno proprio di proprietà di Alfiero setacciato dai metal detector dai due appassionati di storia a caccia di tracce lasciate nel sottosuolo dal passaggio della seconda guerra mondiale.

“Abbiamo fatto un'escursione” ricordano i due compagni di avventura “in un terreno nella zona tra Antria e San Polo dove durante il secondo conflitto mondiale erano stati allestiti accampamenti. Una giornata che ci ha visto rinvenire alcuni oggetti e tracce legate al passato e che ci ha regalato anche l'emozione di ritrovare la fede nuziale d'oro dal valore affettivo inestimabile. Aver effettuato il ritrovamento ed aver riconsegnato la fede ad Alfiero è una emozione unica che non avremmo mai creduto di vivere. Ci siamo commossi di fronte alle lacrime di gioia di Alfiero che sorpreso e incredulo ci ha accolti a casa sua”.

“Durante le fasi di ricerca il metal detector di Daniele Testi si è soffermato ai piedi di un olivo. Dal sottosuolo è arrivato un segnale forte che ha spinto Daniele a munirsi di paletta per scavare nel terreno. Tra vari tubetti degli anni Quaranta ha brillato una fede d'oro” racconta Daniele. “L'ho pulita immediatamente ed ho letto inciso nella fede il nome Alfiero e la data: 5 aprile 1970”.

Ed è a quel punto che l'amico Daniele Baldi ha avuto l'intuizione che quell'anello potesse appartenere alla moglie di Alfiero proprietario del terreno. “Con entusiasmo e gioia abbiamo deciso subito di riconsegnarla. Siamo quindi andati a casa di Alfiero che incredulo ha riconosciuto l'anello ricordando che la moglie Mirella l'aveva perso nel 1975 mentre coglieva le olive. Al racconto non abbiamo trattenuto le lacrime. Alfiero ci ha ringraziato alzando gli occhi al cielo nel ricordo della moglie che purtroppo non c'è più e pensando che fosse stata proprio lei ad averci guidato nel ritrovarla. Queste cose non accadono mai per caso, e ci ha riempito il cuore di gioia”.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie