Arezzo
L'uomo prima fermato, poi rimesso in libertà (Foto IA)
Scatena il Far West per le strade tra Arezzo e Monte San Savino mettendo a rischio se stesso e gli altri, alla fine viene bloccato ma, colpo di scena, l’arresto non viene convalidato dal giudice e l’uomo torna in libertà. Protagonista della rocambolesca vicenda avvenuta nella serata di lunedì 12 gennaio, è un trentenne italiano, con precedenti. Verso le 19 gli era stato intimato l’alt in un controllo in città nella zona della stazione ma al volante della sua auto, una Ford, ha tirato dritto ed è fuggito. E’ scattato un inseguimento per le vie di Arezzo, senza esito, seppure con la segnalazione di manovre pericolose a grande velocità.
Udienza in tribunale e subito rimesso in libertà
Un’ora e mezza dopo, il fuggitivo era segnalato nella zona di Monte San Savino, dove si sono portate sette volanti di polizia, carabinieri e polizia municipale. Niente da fare. Gli inquirenti si sono recati presso le abitazioni della madre e della amica, dopo essere risaliti al soggetto tramite la targa. Non c’era. Soltanto verso le 23 l’uomo è arrivato, a piedi, a casa della giovane ed è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Nell’auto, lasciata a chilometri di distanza, trovati alcuni grammi di hashish. Contestato anche lo spaccio. Oggi, mercoledì 14 gennaio, si è svolta l’udienza in tribunale e l’uomo, difeso dall’avvocato Gaicomo Chiuchini, al termine l’ha spuntata: arresto non valido (la flagranza era trascorsa dal mancato stop all’arresto, ha ritenuto il giudice Filippo Ruggiero) e ritorno in libertà. Il pubblico ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Atti trasmessi in procura. Far West con nulla di fatto. Per fortuna senza danni a persone e cose, considerate le manovre da brivido.
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