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Arezzo

Senzatetto sfrattati dalla strada: "Hanno buttato via i nostri sacchi a pelo e le nostre coperte". La Municipale: "C'era il rischio incendio"

Alessia e il compagno mangiano alla Caritas e dormono all'aperto a causa di gravi problemi economici

Greta Settimelli

16 Gennaio 2026, 10:51

Senzatetto sfrattati dalla strada: "Hanno buttato via i nostri sacchi a pelo e le nostre coperte". La Municipale: "C'era il rischio incendio"

Alessia con il suo compagno

I due senzatetto tornano alle 19,30 nel luogo dove avevano lasciato coperte e cuscini e non trovano più nulla. Amara sorpresa per Alessia e il suo compagno che da mesi vivono sulla strada. La loro storia l'avevamo raccontata nelle settimane scorse, per lanciare un appello. Alessia, 60 anni, senza alcun reddito dopo la morte della madre, cerca un lavoro per cercare di cambiare la sua condizione. Senza un soldo le resta solo la strada. Da un po' di tempo il suo rifugio e quello del suo compagno era la zona di Porta Trento Trieste. Nel pomeriggio di mercoledì, però, le sue cose sono state portate via dalla Polizia Municipale. "Mi hanno portato via tutto – racconta Alessia – c'erano due sacchi a pelo nuovi e tutte le coperte. Siamo tornati alle 19,30 dopo aver mangiato alla mensa Caritas e non abbiamo trovato più nulla. Abbiamo chiesto aiuto alla mensa e ci hanno dato due nuove coperte".

L'area dove erano stati depositati sacchi a pelo e coperte

L'intervento, fanno sapere dal comando della polizia municipale di Arezzo, rientrava nei servizi cosiddetti "ad alto impatto", concordati con la Questura di Arezzo. A intervenire sul posto sono state le pattuglie "anti degrado" della municipale. I materiali, spiegano dal comando, erano stipati tra il box del cartello della Ztl e le mura. Materiale considerato infiammabile e quindi pericoloso. Per questo si è proceduto con la rimozione. Nel tempo sarebbero state molte le segnalazioni dei cittadini, non per il caso di Alessia in particolare, ma per il degrado della zona in generale. Insomma un equilibrio difficile da mantenere, spiegano i vigili urbani, tra chi denuncia degrado e sporcizia e chi è costretto a scegliere la strada come suo rifugio. Eppure Alessia e il suo compagno, spiegano alcuni residenti della zona, non lasciavano in giro neppure una carta. Ogni mattina pulivano tutto, mettevano da parte le loro cose e tornavano per non dormire.


Alessia è in gravi difficoltà economiche: mangia alla Caritas e dorme all'aperto

"Noi non lasciamo in giro nulla – prosegue Alessia – al mattino rimettiamo tutto a posto. Quando siamo tornati abbiamo visto che avevano buttato via tutto, anche i due sacchi a pelo nuovi. Li avevamo pagati 20 euro l'uno. Sapete cosa sono 40 euro per chi non ha nulla?". In molti si sono chiesti se la modalità adottata in questo caso dalla Polizia Municipale sia stata consona.

Una veduta di Porta Trento e Trieste

Alcuni residenti si chiedono se non fosse stato meglio magari aspettare il ritorno sul posto di Alessia e del compagno, informarli della eventuale pericolosità dei loro effetti personali lasciati proprio lì con il rischio di ostruire un macchinario alimentato dalla corrente elettrica e chiedere loro di spostarsi. Insomma forse sarebbe bastato un pizzico di umanità di più, pur nel rispetto di un servizio di controllo del territorio che nessuno dei residenti contesta. Anzi. Dal comando si ribadisce che c'è la massima volontà di tutelare tutte le posizioni, sia le persone che come Alessia vivono un momento di difficoltà, sia chi segnala un problema. Ad Arezzo, è bene ricordarlo, per questo tipo di esigenze c'è il dormitorio Caritas di Via Fonte Veneziana. In tutto 12 i posti disponibili.

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