Domenica 18 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

L'intervista

Luca Lanzi: "Così Patti Smith incontrò la Casa del Vento e iniziò la collaborazione". Il chitarrista e cantante racconta musica e impegno sociale

Il profumo del legno del primo strumento, l'alchimia e il nome del gruppo, i dischi e i nuovi progetti della band

Sara Polvani

18 Gennaio 2026, 07:54

Luca Lanzi

Luca Lanzi della Casa del Vento

Luca Lanzi, voce e chitarra della Casa del Vento, si racconta. La Casa del Vento è una band che ha fatto dell'impegno sociale il fulcro attorno al quale ruota la propria creatività. Nove album, 1 live, 1 antologia, 1 ep, 3 progetti speciali, formano - fino ad oggi - il percorso discografico di uno tra i gruppi più coerenti della scena folk rock e cantautorale italiana. Oltre 30 anni di cammino per la Casa del Vento, storica realtà musicale e culturale aretina tra le più attive e sensibili circa i temi della memoria e della giustizia sociale. Innumerevoli le collaborazioni con tanti artisti - alcuni ospiti dei loro lavori sono stati Neri Marcorè, Elisa, Ginevra Di Marco, Lenny Kaye, David Rhodes, Ascanio Celestini - su tutte quella inaspettata per la band nata nel 2009 con la Sacerdotessa del rock, Patti Smith. La Casa del Vento è abitata da Luca Lanzi - voce, chitarra; Francesco “Fry” Moneti - chitarra elettrica, mandolino, bouzuky; Sauro Lanzi - fisarmonica, flauti, pianoforte, tromba; Massimiliano Gregorio - basso; Fabrizio Morganti - batteria; Jacopo Ciani - violino, mandolino.

- Come nasce la sua passione per la musica?

Ho cominciato a suonare a 15 anni, misi da parte qualche piccolo risparmio per comprarmi una prima chitarra, la più economica, ricordo ancora l'odore del legno all'interno della scatola. Vengo da una tipica famiglia working class, non c'era certo la possibilità di prendere lezioni di chitarra. Mi arrangiai con dei libretti di accordi in uso a quei tempi e la passione per questo nuovo linguaggio mi coinvolse tantissimo e mi aiutò molto per comunicare con gli altri e rafforzare la mia autostima di adolescente. A 18 anni poi riuscii a fare un corso quasi gratuito di fingerstyle, che mi ha portato a saper esprimermi negli arpeggi e cose simili per quanto riguarda la chitarra acustica.

- E come è nata la Casa del Vento?

La band nacque nel lontano 1991 dall'incontro tra me e Massimo Giuntini con l'intento di mettere su un progetto musicale dalla sonorità acustiche soprattutto di folk irlandese. Decidemmo di coinvolgere altri amici come Francesco Moneti, Nanni Moneti, Sauro Lanzi e Alfredo Mori che abitava in questa casa colonica nelle colline sopra Subbiano che si chiama appunto Casa del Vento. Il nome viene da quel luogo. Inizialmente la band aveva un nome in gaelico cioè Teach Na Gaothe, che significa proprio Casa del Vento. Lì si creò un legame forte e nacquero le prime composizioni originali come Pioggia Nera o Inishmore. Al di là dei normali cambiamenti nella band siamo tutt'ora molto legati tant'è che abbiamo di recente registrato un album live a Lama di Reno (Marzabotto) a nome Teach Na Gaothe, le origini della Casa del Vento.

- Dove trae ispirazione per le sue canzoni e a quali di queste è più legato?

Credo che la mia storia personale, le mie radici mi abbiano sempre guidato, storie di dolore, povertà e ingiustizia ricevuta che mi hanno delineato da quale parte stare. Con la Casa del Vento abbiamo pubblicato 125 canzoni, quelle a cui sono più legato sono sicuramente Notte di San Severo sulla strage nazista dove fu trucidato mio nonno e la più recente Il Pane e le Spine che narra dell'infanzia di mia mamma durante la seconda guerra mondiale qui nelle campagne aretine. E poi ballate profonde che mi coinvolgono nel ruolo di padre quali Ogni splendido giorno, Alla fine della Terra o La tua vita.

- Come è nata la collaborazione con Patti Smith?

L'incontro con Patti Smith avvenne nel settembre 2009. Fummo invitati a suonare al Meeting di Emergency di Firenze. Gino Strada aveva invitato anche Patti Smith. Ricordo che lei suonò per prima. Dopo poco toccò a noi e quando suonammo Carne da Cannone, la nostra più conosciuta canzone contro la guerra, lei si fermò ad ascoltarci e vedendo il Mandela Forum così coinvolto, appena finito di suonare ci volle fare i complimenti chiedendoci un contatto. Dopo tre giorni ci arrivò una email da un suo collaboratore in cui ci chiedeva se fossimo stati interessati a una collaborazione con Patti. Fu una cosa incredibile e profondamente gratificante. Lei venne ad Arezzo, registrammo e arrangiammo con lei delle sue idee. Poi l'anno dopo tornammo insieme a Firenze per Emergency e poi Milano, Bolzano e negli anni Parigi, Siena, Roma, Montevarchi. Memorabile il reading dentro la Basilica di San Francesco ad Arezzo dato che il brano

Costantine's dream è ispirato all'affresco di Piero della Francesca. Va ricordato che la Casa del Vento è l'unica band europea presente in due brani nell'album Banga (Costantine's dream e Seneca).

- Quali sono gli Album più importanti realizzati e cosa avete in cantiere?

Gli album più importanti per me sono sicuramente Novecento, Il grande niente, Sessant'anni di Resistenza e Alle Corde.

Abbiamo in previsione due progetti, un nuovo album che coinvolga anche giovani artisti aretini perché pensiamo che per loro ci siano in città pochissime possibilità di esprimersi e che racconterà anche altre storie della città di Arezzo, e un album sempre legato alla memoria perché siamo convinti che senza memoria non potrà esserci un futuro per le nuove generazioni.

- Quali altri interessi coltiva?

Amo la natura, sono cresciuto in campagna e continuo a viverci. Mi piace che la vita sia scandita dal susseguirsi delle stagioni. Amo la possibilità di coltivarsi qualcosa, oltre a riconnettermi con le mie radici lo trovo giusto ed etico da un punto di vista ambientale.

- Prossimi impegni?

Abbiamo già alcuni concerti per la primavera e lavoreremo alla stesura di nuove canzoni.

IL PROFILO

Luca Lanzi, aretino, classe 1966, è voce e chitarra della Casa del Vento, insegnante di scuola primaria, padre di due figli. Con la Casa del Vento ha pubblicato questa discografia: 1999 - Senza Bandiera; 2001 – 900 (con Stefano “Cisco” Bellotti); 2002 – Genova chiama (Ep); 2002 – Pane e rose; 2003 – Non in mio nome (Ep); 2004 – Sessant’anni di Resistenza; 2004 – Al di là degli alberi; 2006 – Il grande niente; 2008 – Il fuoco e la neve (raccolta con 6 inediti); 2009 – Articolo uno; 2011 – Seeds in the wind (Ep con Patti Smith & Lenny Kaye); 2012 – Giorni dell’Eden; 2015 – Semi nel Vento; 2016 – Né santi né padroni; 2020 – Mare di Mezzo (singolo e video); 2022 – Alle corde; 2023 – Live a Sant’Anna di Stazzema; 2024 - Teach na Gaothe, le origini della Casa del Vento. Nel 2012 partecipazione in Seneca e Costantine's dream in Banga di Patti Smith.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie