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LA STORIA

L'eredità di un anarchico inglese, dà il via ad un grande sogno nel paese di 800 anime

Francesca Muzzi

21 Gennaio 2026, 02:41

La nuova biblioteca a San Piero in Frassino

La nuova biblioteca a San Piero in Frassino

In un mondo che guarda al digitale, la notizia la fa chi sceglie di ristrutturare un edificio abbandonato per custodirci dei libri. Fiorirà in primavera la biblioteca di comunità a Ortignano Raggiolo, paese di 800 anime, in Casentino, dove la vita scorre lenta come le pagine di un libro. E’ una storia bella che odora di stampa e inchiostro e che racconta di una vita scelta da un inglese che ha preferito ritirarsi in Casentino, piuttosto che restere nella grande metropoli. Il sindaco, Emanuele Ceccherini, ci apre come uno scrigno o come un libro, la spinta che ha fatto partire questo progetto. “Una specie di lascito - spiega - di Dave, un signore inglese. Dave era un anarchico, che ha girato il mondo. Ha vissuto per 18 anni in India e uno dei suoi sogni era quello di andare in Africa, ma non ce l’ha fatta, purtroppo. Viveva in modo semplice, nel pieno rispetto della natura. Quando tornò in Occidente, comprò il podere La Cellina, ad Ortignano Raggiolo e qui abitò per circa trent’anni. Quando è morto la famiglia ci ha donato tutti i suoi libri”.

Da qui l’idea di non sprecare quel patrimonio, ma di metterlo a disposizione della comunità. E così il Comune di Ortignano Raggiolo ha acquistato, recuperato e restaurato un immobile abbandonato nel centro di San Piero in Frassino, a poche decine di metri dalla scuola primaria. L’immobile sarà diviso in due livelli. Un primo piano che ospiterà gli spazi della biblioteca di comunità e un piano superiore che diventerà un appartamento per l’accoglienza dei pellegrini in cammino lungo le Vie di San Francesco, andando così a dotare il paese anche di un servizio di ospitalità per il turismo lento e religioso.

La biblioteca, nello specifico, è già stata allestita con tre sezioni per assecondare età e generi differenti, prevedendo un catalogo con i romanzi, un catalogo di letteratura per l’infanzia e un catalogo con i grandi classici della letteratura italiana e internazionale in lingua inglese. Il compito di effettuare l’inventario e la catalogazione di questo patrimonio editoriale sarà ora affidato agli studenti dell’IISS “Galileo Galilei” di Poppi che, dal mese di febbraio, saranno impegnati a San Piero in Frassino in un progetto di alternanza scuola-lavoro che consentirà ai ragazzi di acquisire competenze pratiche legate alla gestione bibliotecaria e, al tempo stesso, di contribuire attivamente alla nascita di un nuovo servizio culturale per la comunità.

Il nome scelto per questo spazio sarà “BiblioTheca” per esprimere l’idea di un luogo dinamico e multifunzionale che non è solo dedicato alla lettura ma che è pensato come un vero e proprio punto di incontro e di socialità, capace di ospitare iniziative culturali, laboratori, momenti di confronto e attività condivise, rafforzando così il senso di comunità e di appartenenza al territorio.

Ed è proprio ciò che intende essere la nuova biblioteca: “Un punto di riferimento per il paese e per tutte le persone che gravitano nel nostro territorio”, dice il sindaco Ceccherini, al quale chiediamo, come mai in Casentino, c’è questa voglia di preservare tutto. Tradizioni, ma anche carta, giornali, tutto ciò che là fuori quasi non si tocca più. “Perché noi siamo fatti così - risponde - Non vogliamo che le nostre radici vengano sradicate, tanto che potremmo anche pensare di fare una rivendita per i giornali. Chissà, adesso facciamo partire la biblioteca”.

A Ortignano Raggiolo dove il tempo si è tutt’altro che fermato. Va lento, ma scorre e anche bene, tanto che quando chiediamo al primo cittadino come si sta a Raggiolo, lui risponde subito: “Bene” e per contestualizzare il “bene”, Ceccherini ci fornisce numeri. “Nel nostro plesso scolastico - dice - dove ci sono nido, infanzia e primaria, ci sono 140 bambini. Al nido sono 24, ma ne stiamo costruendo uno dove potrà accoglierne 36 di bambini. Non sono tutti di Ortignano, arrivano anche dalle zone limitrofe e ne siamo contenti”.

Ma nessuno pensi che a Ortignano Raggiolo c’è carenza di fiocchi rosa e azzurri. “Assolutamente - risponde il sindaco - L’ultimo bambino è nato prima di Natale”.

E mentre l’inverno lassù in Casentino ancora la fa da padrone, sono tante le persone, anche volontari che continuano a sistemare libri in quella che sarà la prima biblioteca del paese. Sostenuta sì con i fondi Pnrr per la linea di azione “Realizzazione/potenziamento di servizi e infrastrutture culturali”, ma voluta un po’ da tutti per ritrovarsi insieme. “La nuova ‘BiblioTheca’ - commenta Tiziana Mucci, assessore del Comune di Ortignano Raggiolo, - rappresenta un investimento concreto sulla crescita culturale e sociale della nostra comunità. I fondi del Pnrr hanno permesso di allestire uno spazio pensato per essere vissuto ogni giorno dell’anno dove bambini, ragazzi e adulti possano incontrarsi, leggere, studiare e condividere esperienze, contribuendo a rendere il territorio sempre più vivo, coeso e accogliente”.

Una pagina tira l’altra. Una storia tira l’altra. Sfogliata, assaporata e gustata fino all’ultimo. Per ricominciare daccapo. Un’altra volta. Anzi, c’era una volta.

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