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Il caso

Truffa con il matrimonio esotico: pagano viaggio ma il pacchetto turistico non c'è. Due condanne e risarcimenti

Nozze nei paradisi Barbados, Seychelles, Mauritius. Coppie ingannate denunciano e i titolari dell'attività vanno a processo

Luca Serafini

21 Gennaio 2026, 08:13

Sposi

Truffa con le nozze da sogno

Le coppie sognavano le nozze da favola nei paesi esotici, Barbados, Seychelles, Mauritius, tra palme e acqua color smeraldo: per questo hanno pagato cifre importanti, ma i biglietti per l'aereo non li hanno mai ricevuti e il soggiorno non c'è mai stato. Una truffa, ha sancito ieri il giudice monocratico di Arezzo, Giampaolo Mantellassi, che ha condannato i coniugi titolari di una società di Sansepolcro alla quale i promessi sposi si erano rivolti.

Quattro mesi, 20 giorni e 110 euro di multa per lei, 53 anni, nata a Città di Castello (pena sospesa per effetto della condizionale); sei mesi, 20 giorni e 170 euro di multa per lui, nato ad Arezzo, 71 anni. Dovranno anche risarcire i truffati: 20 mila euro ad una coppia di Spoleto - stabilisce il verdetto - e 10 mila euro ad una coppia della provincia di Firenze che è riuscita ad ottenere un parziale ristoro attraverso un fondo che tutela le vittime di disavventure turistiche del genere.

Il caso era scoppiato nel 2023 e nel capo d'imputazione figurava anche una terza coppia di Bellaria (anche altre avrebbero avuto la stessa sorte) che però non si è costituita parte civile nel processo.

La società del wedding proponeva pacchetti comprensivi di viaggio, soggiorno e cerimonia ambientata in un contesto esotico. Dstinazioni top scelte dalle due coppie: Barbados e Seychelles.

Gli avvocati Cristiano Cazzavacca e Alessandra Cacioli, difensori degli imputati

Largo utilizzo dei social, foto da restare a bocca aperta e descrizioni di grande impatto, ingolosivano i giovani fidanzati impegnati nei preparativi in vista del fatidico . Per definire l'affare - è emerso - avvenivano incontri, conversazioni telefoniche, scambio di mail e messaggi whatsapp. In un immaginabile crescendo di aspettative in vista del volo.

La pianificazione del viaggio con matrimonio nei luoghi più belli del pianeta, aveva una fase iniziale assolutamente normale, nella quale nulla lasciava presagire la doccia gelata finale. Ad un certo punto subentravano difficoltà sempre maggiori per rapportarsi con la società turistica. La scoperta conclusiva era che il pacchetto proposto non esisteva per problemi economici. Programma nuziale andato all'aria, sogno infranto, denuncia penale.

Lo sviluppo del processo di primo grado celebrato ad Arezzo - durante il quale sono state sentite le coppie - ha fatto emergere che nelle condotte dei titolari dell'agenzia, come rilevato dalla procura aretina, non c'è stata buona fede. I difensori dei due imputati attendono le motivazioni della sentenza, per impugnarla. Secondo gli avvocati Alessandra Cacioli e Cristiano Cazzavacca, quanto avvenuto in realtà non integra affatto il reato penale di truffa, ma si tratta di semplice inadempienza contrattuale, questione di stretta natura civilistica. Secondo le parti civili, gli avvocati Gherardo Pecchioni di Firenze e Fabrizio Gentili di Spoleto, gli "artifizi e raggiri" ci sono stati eccome e i loro assistiti sarebbero stati indotti in errore, consegnando le somme di denaro - migliaia di euro - con un ingiusto profitto agli autori dell'inganno. 

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