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Sanità

Chiusura del punto nascita del Valdarno, la Cgil: "E' un attacco alla salute di prossimità"

Giovanni Falorni

21 Gennaio 2026, 18:27

Alessandro Tracchi

Alessandro Tracchi

Chiusura del punto nascita del Valdarno, presa di posizione della Cgil di Arezzo: "E' un attacco alla salute di prossimità". “La Regione Toscana – sottolineano Gabriella Petteruti, dirigente della Fp Cgil, e Alessandro Tracchi, segretario confederale Cgil Arezzo in una dichiarazione congiunta - aveva proposto di abbassare il limite minimo di deroga a 400 parti l'anno per meglio rispondere alle specificità del territorio. Invece la rigidità dei parametri ministeriali, ancorati alla soglia dei 500, ha inflitto un colpo durissimo al diritto alla salute di prossimità. La sicurezza di madre e neonata non può essere ridotta a una mera statistica contabile e non si può ignorare che la sottrazione di un servizio fondamentale è di per sè un fattore di rischio e un incentivo allo spopolamento”.

Il declino demografico e l’invecchiamento della popolazione sono fenomeni complessi, puntualizza l'organizzazione sindacale in una nota: "Chiudere i servizi significa rassegnarsi a questo declino. La mancanza di un punto nascita territoriale collabora attivamente alla bassa natalità, creando un circolo vizioso che penalizza le giovani famiglie del Valdarno".

“La nostra attenzione – continuano Petteruti e Tracchi - resta massima per il destino del personale che con dedizione e competenza ha operato nella struttura: parliamo di pediatri, ostetriche, 14 infermieri e 11 oss. Questi lavoratori sono l'anima del servizio pubblico. Chiediamo quindi alla Asl Tse e alla Regione di mettere a punto una proposta affinché la chiusura del reparto non si traduca in una dispersione di competenze o in un peggioramento delle condizioni lavorative”.

Tre sono i temi sui quali la Fp Cgil chiede risposte. "Il primo è il Piano di continuità assistenziale: come verrà garantita la sicurezza del percorso nascita? Il territorio deve essere potenziato con servizi di accompagnamento, consultori efficienti e sistemi di trasporto in emergenza impeccabili. Il secondo è la tutela del personale e la Fp conferma la fiducia in una gestione che garantisca stabilità e rispetto della professionalità. Infine gli investimenti in Valdarno: la chiusura del punto nascita deve essere compensata da un investimento straordinario sulla sanità territoriale per evitare che l'ospedale di primo livello venga progressivamente depotenziato".

 

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