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Verso il voto

Le ultime dal tetris candidature, Centrodestra: Tanti in stand by e Graverini tesse la squadra. Donati divide il centrosinistra

Luca Serafini

22 Gennaio 2026, 07:51

Verso il voto

Tetris candidature per il Comune

Il mosaico delle candidature a sindaco ad Arezzo è un tetris senza alcun risultato. Per ora almeno. Un cuci e scuci continuo. Sintesi: nel centrodestra Fratelli d'Italia, partito con il pallino in mano forte dei maggiori consensi, vuole un candidato esterno alla giunta Ghinelli, quindi non Lucia Tanti. Ma la vice sindaco è l'unica in campo e anche l'unica persona che vorrebbe fare il sindaco e anche, tutti concordi, quella che sa guidare la macchina di una amministrazione comunale senza dover fare un corso accelerato. Espertissima per aver affiancato e spesso anche sostituito il sindaco Alessandro Ghinelli.

Ora c'è anche la richiesta ufficiale di Forza Italia regionale sul tavolo del centrodestra. Ma FdI e altri puntano su un esterno: l'avvocato Piero Melani Graverini. Il super penalista - tanto umile quanto bravo - non ha deciso se scendere in campo, e c'è da capirlo perché dopo una onorata carriera nella giustizia, ancora nel pieno dell'attività, dovrebbe cambiare mondo per tuffarsi in quello politico pieno di grane e pescecani seppure di grande soddisfazione, a partire dall'onore di servire la propria città con il ruolo top.

Melani Graverini cerca collaboratori di elevato standing attorno a sé e i nomi circolano: ex giudici, personaggi della sanità e delle istituzioni che, a loro volta, devono decidere. Se Graverini dice no? Un bel guaio per il centrodestra che si infila in un cul de sac.

Comanducci-Gamurrini? I due ex amministratori di Ghinelli (assessore e vice sindaco) risulta siano recuperati come condivisione generale, ma non sarebbero in lizza per la fascia, piuttosto pronti a collaborare in altro modo. E allora? Rispunta come jolly salva partita il nome taumaturgico di Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino. Insomma, siamo al tutto e il contrario di tutto.

L'agenda del centrodestra - mentre proseguono febbrili contatti e incontri - prevede per oggi, giovedì 22 gennaio, la presenza della onorevole Ilaria Cavo, presidente del consiglio nazionale di Noi Moderati, alle 18, alla Casa dell'Energia con Marco Casucci.

Centrosinistra: pure qui siamo in alto mare. Nel Pd c'è chi non ne vuol sapere di Marco Donati candidato del campo allargatissimo. Viene visto come il fumo negli occhi, eppure l'incontro con il segretario comunale dem Luciano Ralli - primarie o non primarie - sembrava foriero di possibili intese. Donati intanto nei prossimi giorni è atteso dagli impegni del laboratorio civico con il festival dell'innovazione che si preannuncia partecipatissimo e denso, come sempre, di contenuti e idee. La logica vorrebbe che il centrosinistra lo abbia con sé piuttosto che come nel 2020 a erodere il consenso, con sconfitta quasi sicura. Azione di Calenda intanto lo candida ufficialmente.

In freezer da mesi ci sono Vincenzo Ceccarelli e Stefano Tenti, appesi al dilemma irrisolto di dem e amici: su chi andare? Sul politico navigato o sul manager della sanità? Tanto che circola voce che alla fine potrebbe saltare fuori un'altra soluzione, Franco Vaccari. Ma siamo nel tetris delle ipotesi. L'unico in pista, davide contro golia, Michele Menchetti con la Lista Indipendente, alla larga dai partiti.

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